Elezioni Ordine dei Medici di Catania: il dottor Pino Liberti espone i punti cardine della lista “Ordiniamoci”

Elezioni Ordine dei Medici di Catania: il dottor Pino Liberti espone i punti cardine della lista “Ordiniamoci”

CATANIA – Tre liste, 45 candidati e nove mila elettori con ben 15 voti disponibili per ogni elettore per eleggere il nuovo Consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici di Catania con a capo un nuovo presidente votato dalla maggioranza.

“Giannone Presidente”, “Ordiniamoci” e “Andiamo avanti”: sono queste le tre liste che concorrono alle elezioni del 31 ottobre e 1, 2 e 3 novembre prossimo dalle ore 9 alle ore 21 all’Hotel Nettuno di Catania, al viale Ruggero di Lauria 121.

Due i modi per votare: scrivendo il nome della lista nell’apposita casella della scheda elettorale o scegliendo uno o più elettori all’interno di una lista sino a raggiungere il numero di 15 voti o meno, se lo si desidera.

Tra i candidati della lista “Ordiniamoci” troviamo il nome del dottor Giuseppe (detto Pino) Liberti, Infettivologo all’ospedale Cannizzaro di Catania. Nomi importanti, professionisti che conoscono bene l’Ordine e i colleghi, giovani ambiziosi, specialisti navigati, uomini, donne, specializzandi e primari. Una “squadra” che rappresenta tutti, o quasi, gli aspetti della professione.



Ma perché scegliere la lista “Ordiniamoci”? A spiegarcelo, in un’intervista ai nostri microfoni, è proprio il dottor Liberti.

“La lista Ordiniamoci nasce dalla volontà di alcuni professionisti che, di fronte all’estremo disagio in cui si è trovato l’Ordine dei Medici di Catania, hanno deciso di spendersi per restituire all’Istituzione dignità e ruolo, che è soprattutto un ruolo di garanzia nei confronti dei medici che sono rappresentati e nei confronti dei cittadini che devono essere curati; quindi, niente più odio, ci candidiamo per superare la stagione dei ‘veleni’“.

Nella lista in questione non vi è un candidato presidente perché “ogni candidato deve sentirsi presidente – continua il dottor Liberti -, anche i più giovani”.

Come già scritto sopra, all’interno di “Ordiniamoci” troviamo anche gli specializzandi, considerati “la ricchezza e il futuro di questa professione” – spiega il dottor Liberti -. “Tagliarli fuori da un’Istituzione che rappresenta tutti e quindi anche loro, lo abbiamo ritenuto profondamente sbagliato e per questo abbiamo voluto che nella nostra lista ci fossero non solo i giovani, ma proprio gli specializzandi. I giovani rappresentano il presente, gli specializzandi rappresentano il futuro, per questo li abbiamo voluti a tutti i costi“.

Dieci, o poco più, i punti cardine proposti dalla lista “Ordiniamoci”, definita dal dottor Liberti “un mix perfetto tra esperienza, entusiasmo e innovazione: ingredienti con cui dovrà funzionare il nuovo corso dell’Ordine dei Medici di Catania, dimenticando i ‘veleni’ del passato e immaginando un Ordine che appartenga a tutti, che riscopra il valore della deontologia, che tuteli i medici ma anche i cittadini, che si occupi esattamente allo stesso modo dei medici che si affacciano alla professione, tanto quanto dei medici che hanno lasciato la professione. Un Ordine che curi la formazione dei Medici, volano di questa professione”, ha concluso il dottor Liberti.

Deontologia, contenzioso medico-legale e tutela associati, qualità e sicurezza delle cure mediche, accesso alla facoltà, borse di specializzazione, programmazione, sostituzione pensionati/andi, rapporti con le associazioni cittadine, formazione/ECM, integrazione territorio/città, sicurezza e tutela fisica in ambiente di lavoro e ancora tutela ambientale, screening, vaccinazioni e medicina di accoglienza. Il progetto giusto, dunque, che punta a dare una svolta decisiva all’Ordine dei Medici di Catania.