CATANIA – Nuovi aggiornamenti in merito all’infarto che ha colpito il vigile urbano della polizia di Catania avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì 17 febbraio, in via Gabriele D’Annunzio. Il malcapitato si trova in condizioni cliniche stazionarie ed è ancora in prognosi riservata.
Il malore del Vigile in via Gabriele D’Annunzio a Catania
L’uomo, dopo essere stato accerchiato da alcuni automobilisti precedentemente multati, ha avvertito il malore. Una situazione particolare, considerando che all’inizio si pensava fosse avvenuta una sparatoria, dati petardi lanciati proprio nel momento del malore.
Il Vigile è stato trasportato all’ospedale Cannizzaro e sottoposto ad intervento d’urgenza. I medici, compatibilmente con il quadro clinico, stanno già valutando lo “svezzamento della ventilazione assistita“.
Sono ore di attesa per la famiglia. Anche l’assessore alla polizia locale, Alessandro Porto, è costantemente in contatto con i cardiologi del nosocomio catanese.
Solidarietà e auguri di buona guarigione
Nel frattempo, arrivano messaggi di solidarietà da parte delle sigle sindacali. Anche il primo cittadino del capoluogo etneo, Enrico Trantino, ha espresso vicinanza.
Il segretario provinciale del’Ugl Autonomie Locale, Maurizio Maccarrone, ha spiegato: “Esprimiamo la nostra vicinanza e i migliori auguri di una pronta guarigione all’agente della polizia locale in servizio presso il Comune di Catania che, dopo aver multato delle auto in sosta in Via Gabriele d’Annunzio, si è accasciato a terra per un infarto, mentre alcuni utenti sanzionati protestavano”.
“Come Ugl Catania condanniamo duramente questo tipo di comportamento è impensabile che un lavoratore, impegnato a fare il proprio dovere, debba sentirsi aggredito verbalmente o psicologicamente mentre svolge il proprio lavoro per il bene di tutta la cittadinanza. Le Forze dell’ordine rappresentano un pilastro fondamentale per la sicurezza della nostra città e meritano il rispetto e il sostegno di tutti i cittadini”.
Parole di solidarietà anche da parte del segretario territoriale dell’Ugl Catania, Giovanni Musumeci: “Viviamo in un tempo in cui spesso si confonde la libertà con l’assenza di regole o limiti, dimenticando che la nostra libertà finisce dove inizia quella altrui“.



