CATANIA – Ieri a Catania si è svolto un presidio di protesta, indetto dal Comitato Reddito Casa Lavoro e da Potere al Popolo Catania, in via Dusmet, difronte agli uffici dei Servizi Sociali del Comune di Catania, per chiedere una ulteriore concessione di buoni spesa alle famiglie disagiate.
Presente alla manifestazione una nutrita rappresentanza della piattaforma Catania per il Reddito di Quarantena: “Come militanti e famiglie che aderiscono alla rete Catania per il Reddito di Quarantena siamo scesi in piazza di fronte all’Assessorato ai Servizi Sociali per partecipare al presidio indetto dal Comitato reddito casa lavoro e da Potere al Popolo Catania“.
“Il presidio protestava contro la gestione dei buoni spesa da parte del comune arrivati a solo 6mila famiglie su 16mila richieste, contro il meccanismo burocratico messo in atto che escludeva tutte le famiglie che in pieno lockdown non avevano un computer o una connessione a casa, per l’utilizzo dei fondi regionali sui buoni spesa. Una delegazione è stata ricevuta dall’assessorato“, proseguono i membri del Comitato.
“Riteniamo insufficienti le risposte date perché permane il meccanismo on-line per la richiesta del buono, inoltre sono stati sbloccati solo il 30% dei fondi regionali a disposizione. Non è stata fatta chiarezza su tutti i domiciliati non residenti a Catania che finora sono stati esclusi da tutti i benefici. Riteniamo vergognoso che il comune di Catania spenda 300mila euro per spiare e multare i cittadini installando telecamere in tutta la città invece di utilizzare questi fondi per attività sociali – conclude il rappresentate del Comitato – per questo motivo proseguiremo con le manifestazioni. Il prossimo incontro è stato fissato per mercoledì 27 maggio alle 18,30 in via Scaroanto n.3, zona Borgo, a Catania, per discutere e stabilire le prossime iniziative“.



