PALERMO – Dopo la diretta del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, avvenuta questo pomeriggio, anche il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha preso la parola.
In diretta da Palazzo Orleans, contemporaneamente trasmessa sulla pagina Facebook della Regione Sicilia, il governatore si è espresso su quanto sta accadendo agli imbarchi di Villa San Giovanni, dove ci sono diverse macchine bloccate già da circa due giorni.
Un disagio al quale Musumeci risponde sostenendo che il problema è di competenza dello Stato e deve essere quest’ultimo a risolverlo, dopo averlo creato.
Il presidente, insieme con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, afferma di aver scritto una lettera allo Stato proprio per sollecitare a una soluzione. Inoltre, ribadisce di aver fatto e di continuare a fare il proprio dovere, intervenendo quando necessario.
Altro punto sviluppato nel corso della diretta è quello delle strutture alberghiere nella Regione. Queste ultime verranno selezionate per ospitare le persone in quarantena. Tutto questo serve per tentare di spezzare la catena del contagio come spiega il presidente.
Tra l’altro, nella diretta è stato ricordata la mancanza di presidi sanitari, quali mascherine e camici adatti. Per questi si starebbe ancora aspettando una risposta da Roma.
Peraltro, i rappresentanti regionali hanno rivolto un pensiero anche ai senzatetto, che verranno aiutati nella migliore maniera possibile.
Musumeci si è espresso anche sull’ipotetico periodo di picco, che però non si sa quando arriverà con esattezza.
Razza, invece, si è soffermato sui posti in terapia intensiva: al momento, ne sono già disponibili 213 e altri 246 posti dovrebbero aggiungersi entro la prima settimana di aprile. L’ultimo step, in caso di ulteriore emergenza, vedrà l’aggiunta di altri 128 posti di terapia intensiva in Sicilia.
Mentre, per la degenza, in totale fino alla seconda e terza settimana di aprile ci dovrebbero essere 2.798 posti letto a disposizione, con il contributo di aziende sanitarie pubbliche ma anche private. Di questi, 194 ad Agrigento, 155 a Caltanissetta, 692 a Catania, a 458 a Messina, a 145 a Trapani, a 170 a Ragusa, a 160 a Siracusa, a 150 Enna e a 674 Palermo.
In relazione al personale medico, Razza ha confermato anche la necessità di assumere nuovi medici e infermieri, ringraziando coloro che hanno già risposto al bando pubblicato a questo scopo.
“Gli obiettivi sono davvero enormi“, ha sostenuto Razza, che ritiene che la Sicilia possa dare una risposta straordinaria a un evento così inatteso e problematico come una pandemia, anche grazie al contributo indispensabile di tutti i professionisti che lavorano al servizio della cittadinanza.
Sull’evoluzione del piano per affrontare la Sicilia, l’assessore alla Salute si dimostra positivo. Non ha dimenticato, però, di ricordare ai cittadini di rispettare le norme sulla quarantena.
Fonte immagine e video: Facebook – Regione Siciliana



