CATANIA – I segretari generali di Uil e Uil Fpl Catania, Enza Meli e Stefano Passarello, sull’emergenza coronavirus e sul lavoro incessante di medici e infermieri affermano: “I lavoratori della sanità a Catania e provincia stanno assicurando il massimo dello sforzo con passione e competenza. Non chiamateli supereroi, non serve! Assicuriamo loro, invece, ogni strumento per poterci e potersi difendere dal nemico che avanza”.
L’esponente dell’organizzazione di categoria, in costante contatto con i direttori dell’Asp e delle Aziende ospedaliere, aggiunge insieme con la segretaria generale Uil: “Vogliamo dire grazie a quanti, responsabilmente, stanno operando nel sistema sanitario etneo. Lo stanno facendo malgrado tutto. Sarebbe facile adesso ricordare le nostre denunce sulla mappa dei buchi nei reparti catanesi, le nostre richieste di piena attuazione dell’integrazione tra ospedale e territorio, il nostro convegno per sollecitare il risanamento della sanità”.
Poi continuano: “Adesso, l’emergenza riporta drammaticamente al centro dell’attenzione la priorità del diritto alla salute rispetto a discutibili esigenze di quadratura dei bilanci. Il virus fa lezione! Questa vale per politici e burocratici“.
Una lezione di vita per tutti, anche per la popolazione. A tal proposito, il discorso dei segretari generali di Uil e Uil Fpl: “Anche i cittadini, però, stanno apprendendo molto. Ad esempio, stanno imparando ad affidarsi più ai medici di base e meno ai Pronto soccorso che, infatti, si sono svuotati. Quando la tempesta sarà passata, nulla potrà tornare come prima. La lezione, stavolta, serva davvero”.
Immagine di repertorio



