CATANIA – Dopo la recentissima inchiesta che ha coinvolto la Cassa Edile a Catania, per i durc truccati e per le gare pilotate, i vertici delle sigle sindacali non hanno perso occasione per far sentire la loro voce. Giovanni Pistorio, segretario generale Fillea Cgil Catania, e Giacomo Rota, segretario generale della Camera del Lavoro del capoluogo etneo, mostrano la loro vicinanza ai principi della legalità.
“L’inchiesta condotta dalla Procura di Catania e del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza – affermano Pistorio e Rota –, che ringraziamo per il grande impegno, ha svelato un mondo capovolto all’interno del quale le regole venivano tolte da silenziosi colletti bianchi a vantaggio di pochi. Quello che è accaduto va a discapito di una intera comunità di lavoratori ancora una volta penalizzati e delle imprese sane che, per competere, hanno continuato a operare con sacrificio e con sistemi legali”.
Il ringraziamento è indirizzato a chi ha contribuito a far venire fuori tutto.
“Esponendo alcune anomalie, come Fillea Cgil e Feneal Uil – concludono Pistorio e Rota –, che all’epoca dei fatti denunciati vedeva Giovanni Pistorio (Fillea) vice presidente della Cassa edile, e Nino Potenza, segretario generale di Feneal Uil, i sindacati hanno cercato di rimettere in equilibrio il sistema affinché possa sempre più divenire impermeabile agli insani appetiti di chi inquina il mercato edile già provato dalla crisi, falsando le regole del gioco. Stop finalmente agli artifici, ai sofisticati stratagemmi messi in piedi dai tanti colletti bianchi che operano in maniera invisibile in questa ‘terra di mezzo’ che abitiamo, confidando nella distrazioni più o meno interessate di funzionari e burocrati. Ringraziamo soprattutto il presidente della Cassa Edile, Marcello La Rosa (Ance) e il presidente Ance di Catania, Giuseppe Piana, per il coraggio e il sostegno nel denunciare insieme a noi, il malcostume della vecchia governance”.
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