Ospedale di Giarre sulla strada verso la riapertura del Pronto Soccorso

Ospedale di Giarre sulla strada verso la riapertura del Pronto Soccorso

GIARRE – Il recente incontro tra i vertici dell’ASP, le istituzioni del territorio, le associazioni riunite in Rete e Comitato, e più in generale, tutti gli atti che da oltre un anno vengono compiuti a vari livelli – nazionale, regionale e locale – in ambito sanitario evidenziano come ci sia una netta inversione di tendenza della politica sul tema dell’ospedale di Giarre (CT).

Si ricorda l’opera di demolizione iniziata dal 2007 con la chiusura dei reparti di Pediatria e Ostetricia, continuata e perpetrata nel tempo attraverso la chiusura di ulteriori reparti esistenti all’interno dell’ospedale giarrese, culminata con la chiusura del Pronto Soccorso nel 2015. Mentre avveniva tale depauperamento, all’interno dell’ospedale veniva aperto il PTA con l’obiettivo di riempire gli spazi che si andavano svuotando.

La società civile in questi 12 anni non è rimasta inerme e sono state numerose le iniziative che cittadini, associazioni, studenti, forze sociali e sindacali hanno attuato per trovare ascolto dalla politica: lenzuola sui balconi, raccolte di firme, striscioni e manifestazioni di piazza e studentesche, tanti incontri a vari livelli e azioni legali ma nonostante tutto le istituzioni sembravano non ascoltare.

Nel recente passato, una continua interlocuzione avviata nel 2016 con l’ex Assessore Regionale alla Salute Gucciardi, ha evitato la chiusura definitiva che era stata già decretata per legge. Nel 2017 il Governo Regionale presieduto da Nello Musumeci ha dato un forte e determinante impulso, con la decisa azione dell’Assessore alla Salute Ruggero Razza, per ridare “dignità” alla sanità del nostro distretto sanitario.

Contemporaneamente la politica nazionale, anche con l’impegno del senatore Cristiano Anastasi, che ha curato i rapporti con l’ex Ministra Giulia Grillo, ha accolto le richieste del Governo Regionale concedendo risorse economiche aggiuntive per l’ospedale di Giarre, oltre 10 milioni di euro totali.

Importante in questi ultimi anni è stata anche l’attività politica delle istituzioni locali che, attraverso l’Assemblea dei Sindaci, rappresentata dal suo presidente Angelo D’Anna, ha rapportato le esigenze del territorio ai vari livelli istituzionali, ha coordinato eventi e manifestazioni e si è rapportata con i vertici dell’ASP per concordare azioni volte a mantenere e implementare servizi sanitari sul territorio. In tale direzione è stata inserita la separazione in singole unità ospedaliere con autonomia amministrativa degli ospedali riuniti e il mantenimento del Reparto di Psichiatria a Giarre evitando il suo trasferimento ad Acireale.





Nell’ultimo incontro di lunedì 9 dicembre è emerso che presto si concluderà la fase progettuale per la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso, mentre la cosiddetta “camera calda” sarà posta al vaglio del Genio Civile in queste settimane. È probabile che dall’inizio del prossimo anno – non appena i vigli del fuoco e il Genio civile avranno rilasciato le autorizzazioni – sarà possibile bandire le gare per passare alla fase di realizzazione. Nelle more si sta lavorando per definire la nuova dotazione organica e realizzare i trasferimenti degli ambulatori del PTA presso la sede di Corso Sicilia (ex Inam).

Se rispettati i tempi, Giarre e l’hinterland Jonico-Etneo avranno entro il primo semestre 2020 l’ospedale con il Pronto Soccorso. Più tempo sarà necessario per il completamento di quanto previsto dal Decreto Assessoriale recepito dall’atto aziendale dell’ASP: l’apertura dei nuovi reparti con i 69 posti letto ridarà l’atteso Ospedale di Base.

Si ringrazia il Direttore Generale dell’ASP Catania, Maurizio Lanza, e il suo staff per l’impegno, la tenacia e la dedizione mostrati in questi mesi in una logica di trasparenza e collaborazione. Si ringraziano le associazioni del territorio costituite in Rete e Comitato che contribuiscono a fornire il proprio apporto di proposte e un’attività di monitoraggio dei servizi offerti dal nosocomio.

Le Amministrazioni locali, con i propri Sindaci, sono attente a seguire gli sviluppi progettuali. Ciascuno nel proprio ruolo sta dando un fattivo contributo per il raggiungimento dell’obiettivo comune che è quello di restituire al territorio un dignitoso servizio ospedaliero completo di Pronto Soccorso.

Fonte immagine Gazzettinonline.it