CATANIA – Sit in di protesta sabato 28 settembre, dalle 9 alle 12, davanti all’ingresso dell’impianto di trattamento dei rifiuti della Sicula Trasporti di contrada Codavolpe a Catania, contro le emissioni prodotte dal ciclo di biostabilizzazione dell’immondizia, su iniziativa del Comitato per la vivibilità, tutela e salute di Codavolpe – Vaccarizzo.
Da tempo i residenti, secondo quanto si denuncia, convivono con i miasmi che derivano dalla lavorazione dei rifiuti che hanno reso la vita degli abitanti un vero e proprio incubo, oltre che rappresentare una minaccia alla salute: continuo senso di vomito che colpisce tanti, manifestazioni allergiche sospette, aggravamento di patologie polmonari che potrebbe essere riconducibile alle emissioni.
A manifestare saranno gli abitanti delle aree maggiormente investite dalle esalazioni: la collina di Vaccarizzo, la pianura di Vaccarizzo, la parte della zona mare.
“Ci poniamo l’ambizioso obiettivo di far chiudere la discarica e i presupposti ci sono, ma al momento vogliamo puntare l’attenzione principalmente su due problemi: il rigoroso rispetto dei protocolli di trattamento rifiuti perché, come dimostra la puzza nauseabonda che investe le nostre case, qualcosa non sta funzionando al meglio, e l’interruzione dell’espansione dell’area della discarica, in quanto questa cresce a vista d’occhio avvicinandosi sempre di più alle abitazioni, ormai a circa 200 metri dall’impianto di biostabilizzazione – dichiara Salvatore Perricone, presidente del comitato – L’estate appena trascorsa ha rappresentato un vero e proprio incubo perché, per impedire alle esalazioni di entrare nelle nostre abitazioni, abbiamo dovuto tenere le finestre costantemente chiuse e chiunque può ben capire cosa ciò abbia significato”.
“La Cgil di Catania aderisce alla manifestazione del Comitato per la vivibilità, tutela e salute di Codavolpe – Vaccarizzo perché ritiene che sia diritto di ogni cittadino vivere in condizioni civili e dignitose, senza i disagi derivanti dalle insopportabili emissioni che rendono la vita quotidiana impossibile – dichiara il Segretario generale della Cgil del capoluogo etneo, Giacomo Rota – Come Cgil, chiediamo alla massime cariche della Regione di garantire a ogni siciliano una politica ambientale rigorosa e un cambio di passo nella politica dei rifiuti. Nel caso concreto dell’impianto di Codavolpe, appare evidente che qualcosa non stia funzionando bene, perché, nella normalità, i miasmi avvertiti dai residenti non dovrebbero manifestarsi e, comunque, rimanere entro limiti di sopportabilità”.
“Infine – conclude Rota – ci appelliamo alle istituzioni affinché si impedisca l’ulteriore espansione dell’impianto, ormai troppo vicino alle abitazioni”.
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