CATANIA – Minuto 55, stadio Tombolato. Mister Pellegrino decide di mettere dentro Lucas Castro, facendolo subentrare a Gonzalo Escalante. Una scelta dettata dall’esigenza di provare a rimontare, sostituendo un Escalante in difficoltà a centrocampo. Con Rossetti e Calaiò a completare il tridente offensivo rossoazzurro si sono effettivamente riscontrati progressi nel corso della ripresa. Castro ha contribuito a vivacizzare la manovra d’attacco del Catania, creando qualche apprensione alla retroguardia del Cittadella.
L’esterno offensivo argentino non è dispiaciuto, assumendo il giusto atteggiamento sul rettangolo di gioco. Reduce da un lungo periodo di stop, l’ex giocatore del Racing Avellaneda non aveva iniziato la stagione nel migliore dei modi. Difficoltà a calarsi nella realtà della Serie B, una mentalità poco soddisfacente, un approccio in campo non all’altezza delle aspettative. La nefasta trasferta di Cittadella potrebbe, però, avere consegnato al Catania un Castro rigenerato.
Maggiormente responsabilizzato, consapevole dell’esigenza che bisogna fare di più, molto di più per risollevare le sorti del Catania. Le indicazioni emerse dal match perso al Tombolato sono positive per quanto concerne la prestazione di Castro. Vedremo se contro il Carpi saprà mettersi in evidenza e, magari, contribuire in misura decisiva alla conquista di un risultato positivo per il Catania.



