Piantagione di marijuana e armi in villa di campagna: prodotta droga per un valore di 100mila euro

Piantagione di marijuana e armi in villa di campagna: prodotta droga per un valore di 100mila euro

MARSALA – Nella mattinata odierna, i carabinieri della Compagnia di Marsala, hanno dato esecuzione a 5 provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, tutti marsalesi, indagati per il reato di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nello specifico, l’attività d’indagine – condotta dai militari della Stazione di San Filippo e coordinata dalla procura della Repubblica di Marsala – ha portato all’emissione da parte del giudice per le indagini preliminari, della misura cautelare della custodia in carcere per Alessio Sparla, 34 anni, e a quella degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il fratello 36enne Vincenzo Sparla e per Vincenzo Fabio Licari, 44 anni.

L’obbligo di dimora nel Comune di residenza è stato invece notificato a G. M. G., anche lui 36enne, e a S. G., 50 anni. L’odierna attività scaturisce dall’arresto, eseguito nel luglio 2018 sempre dai carabinieri, di Giovanni Umberto Valenza, marsalese di 44 anni, all’interno della cui villetta di Contrada Bosco era stata trovata una piantagione di marijuana costituita da ben 860 piante, che lo stesso teneva ben nascoste nel proprio giardino.

La coltivazione, inoltre, era innaffiata accuratamente da un apposito sistema di irrigazione e controllata costantemente da un sistema di videosorveglianza, il quale permetteva a Valenza di monitorare l’eventuale avvicinamento da parte delle forze di polizia.





Oltre alla piantagione, all’interno della citata abitazione, i carabinieri trovarono anche un fucile automatico calibro 12 a canne mozze con il relativo munizionamento e più di 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, già essiccata e pronta per essere commercializzata sul territorio.

L’acquisizione e la visione delle registrazioni delle immagini dell’impianto di videosorveglianza, condotta a seguito dell’arresto del Valenza, ha consentito ai carabinieri della Stazione di San Filippo di acclarare che lo stesso non era l’unico a dedicarsi alla coltivazione dello stupefacente.

Di fatti, Valenza era aiutato dai 5 soggetti nei cui confronti sono stati eseguiti i provvedimenti cautelari, i quali si recavano quasi quotidianamente nella villetta di Contrada Bosco per distribuire concimi e antiparassitari che assicurassero la buona crescita delle piante di marijuana.

L’ingente quantitativo rinvenuto e le particolari modalità di condotta quasi “professionali” adottate dagli “aiutanti” del 44enne hanno senza ombra di dubbio permesso di escludere che la finalità della coltivazione fosse l’uso personale. Dalla lavorazione delle piante, infatti, sarebbero state ricavate circa 20mila dosi di droga, per un valore di mercato pari a quasi 100mila euro.