CATANIA – “Collaudo statico, scia, autorizzazione sanitaria e accreditamento fatti: ora il San Marco può partire“, aveva comunicato ieri con entusiasmo l’assessore regionale Ruggero Razza su Facebook, comunicando l’imminente apertura del nosocomio del quartiere etneo di Librino e l’inizio dell’ultima fase del crono-programma (già condiviso con la Commissione Europea), che prevede il progressivo trasferimento di alcuni reparti dagli ospedali Santo Bambino, Vittorio Emanuele e Santa Marta di Catania al San Marco.
Proprio oggi iniziano a essere operativi i primi ambulatori del nuovo ospedale, quelli di Ostetricia e Ginecologia (situati al secondo piano dell’edificio A, accessibile tramite l’ingresso di viale Carlo Azeglio Ciampi), che saranno operativi nelle ore antimeridiane dal lunedì al venerdì.
Lo conferma un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del Policlinico di Catania: “Da oggi, 29 marzo, sono operativi i primi ambulatori del reparto materno infantile del nuovo ospedale San Marco di Catania”.
“Con alcuni giorni di anticipo, rispetto alla scadenza prevista, l’Azienda Policlinico – Vittorio Emanuele ha infatti preso possesso della struttura da parte dell’impresa titolare dei lavori. Sono stati completati i collaudi dell’area materno infantile e sono state consegnate le varie certificazioni tra cui quella di prevenzione incendi (SCIA). L’Assessorato regionale alla Salute ha provveduto con decreto al rilascio delle autorizzazioni sanitarie necessarie per l’apertura della struttura”, prosegue il testo ufficiale.
Questa prima giornata sarà una sorta di “training day”, un momento di “prova” per il personale sanitario, che permetterà ai medici di “conoscere alcuni locali dell’ospedale nel quale nasceranno le prossime generazioni di catanesi”. Le visite saranno garantite sia per le donne con gravidanza a rischio sia per le gravidanze fisiologiche.
Secondo il crono-programma, i primi reparti a essere trasferiti saranno quelli del presidio Santo Bambino, che verrà eseguito entro aprile con lo spostamento delle degenze e del pronto soccorso Ostetrico, e poi tutte le altre unità operative allocate del Santo Bambino e il Vittorio Emanuele, fino all’apertura del Pronto Soccorso Generale.
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