RAGUSA – La scorsa settimana, la Polizia Stradale di Ragusa ha denunciato alla Procura della Repubblica 3 persone (un ragusano, un comisano e un vittoriese) per il reato di truffa in concorso ai danni di una compagnia assicurativa; i primi due per aver precostituito atti falsi per ottenere il rimborso di un danno a un’autovettura per un incidente tra due vetture, mai avvenuto, e il terzo soggetto, perché d’accordo con i primi due, ha dichiarato di aver assistito all’incidente senza che ciò fosse vero.
L’indagine prende spunto da una segnalazione di una compagnia assicurativa che rilevava come nel modello CAI (modello di constatazione dell’incidente), presentato per il tramite di uno studio di consulenza infortunistica, vi fossero delle incongruenze sui danni indicati sui veicoli.
Nel modello è stato indicato che, a causa di una manovra errata in retromarcia effettuata da uno dei due conducenti, la vettura avrebbe urtato l’altra auto che procedeva lungo l’arteria principale, il cui conducente avrebbe perso il controllo e sarebbe finito contro un muro.
L’incidente sarebbe avvenuto nel territorio del comune di Vittoria. Dal momento che la compagnia assicurativa ha incaricato un proprio perito per effettuare ulteriori accertamenti, i due conducenti, il comisano e il ragusano, hanno presentato alla compagnia le dichiarazioni di un testimone, il vittoriese, il quale ha dichiarato di essere passato casualmente dalle parti dell’incidente e avrebbe direttamente assistito all’evento dichiarato nel CAI.
Personale della Polizia Stradale di Ragusa, pertanto, ha avviato gli accertamenti di P.G. e ha effettuato dei sopralluoghi sul posto dell’incidente per verificare le condizioni delle auto coinvolte; ha proceduto inoltre a interrogare un proprietario di una casa ubicata a ridosso del muro, il quale ricordava dell’incidente, ma avvenuto con modalità e giorno diversi da quelli indicati dai due conducenti e dal testimone.
Sono stati ancora sentiti i titolari dell’officina meccanica e della carrozzeria dove era stata riparata la vettura che era finita sul muro, riscontrando che la macchina aveva in effetti gravissimi danni, per i quali erano stati richiesti come risarcimento alla Compagnia assicurativa circa 6.000 euro.
Alla luce dei dati acquisiti, i tre soggetti coinvolti sono stati sentiti più volte negli uffici della Polizia Stradale di Ragusa e di Vittoria, fino a dare dichiarazioni contrastanti; al fine di accertare la veridicità delle dichiarazioni rese dal testimone, sono stati richiesti i tabulati telefonici alla Procura della Repubblica dei telefoni in uso ai tre indagati, con l’indicazione delle celle di aggancio, le quali davano conferma che il testimone non era presente sul luogo dell’incidente, che i tre, a differenza di quanto dichiarato, si conoscevano da prima, e che lo stesso incidente era sì avvenuto nel luogo indicato nel CAI, ma giorni prima e con modalità diverse.
I tre, dopo essere stati invitati nuovamente negli uffici della Polizia Stradale, sono stati indagati per il reato di truffa in concorso e denunciati alla Procura della Repubblica di Ragusa.



