Bruciò viva la moglie per 20 euro: Sebastiano Iemmolo condannato all’ergastolo

Bruciò viva la moglie per 20 euro: Sebastiano Iemmolo condannato all’ergastolo

SIRACUSA – Il 36enne Sebastiano Iemmolo è stato condannato all’ergastolo dal giudice dell’udienza preliminare di Siracusa, Andrea Migneco. L’uomo era stato accusato dell’omicidio della compagna 31enne, Laura Pirri, morta all’ospedale Civico di Palermoil 25 marzo del 2017.

La donna è deceduta in seguito alle gravi ustioni riportate sul suo corpo causate da un incendio appiccato dall’uomo al culmine di una lite. Il motivo sarebbero stati 20 euro che l’uomo avrebbe chiesto alla donna, la quale si rifiutò di darglieli.

Iemmolo si era sempre difeso dicendo che si era trattato di un incidente con il fornellino del gas. Ma non sarebbe andata così.

Le indagini, che sono state svolte dal commissariato della polizia di Stato di Pachino, hanno avuto una svolta grazie alla testimonianza della madre della vittima. La signora ha raccontato di aver saputo dal nipote di 10 anni, figlio della coppia, della brutale aggressione.





Grazie alla verità rivelata dal bambino, il quale aveva assistito all’aggressione e assassinio della madre, le indagini si sono svolte al meglio portando alla luce la realtà dei fatti, nonostante le minacce ricevute dal padre.

La morte di Laura destò grande commozione a Rosolini.

Immagine di repertorio