Uccise a colpi di pistola e diede alle fiamme il rivale in amore nel Catanese: 49enne condannato all’ergastolo

Uccise a colpi di pistola e diede alle fiamme il rivale in amore nel Catanese: 49enne condannato all’ergastolo

CATANIA – Nuova svolta riguardo alle indagini relative all’omicidio del 32enne Massimo Pappalardo, l’uomo trovato carbonizzato la mattina dell’8 marzo 2015 all’interno della propria Toyota Aygo sotto una scarpata in contrada Monaco, a Paternò, nel Catanese.

Un mese dopo dell’accaduto un’indagine dei carabinieri avrebbe accertato come l’uomo sarebbe stato ucciso con quattro colpi di pistola da un rivale in amore, Ignazio Sciurello, 49 anni, ex della fidanzata di Pappalardo, e come quindi la natura del delitto sarebbe stata passionale.

Oggi la prima Corte d’Assise del Tribunale di Catania ha condannato l’autore dell’omicidio all’ergastolo. Pene più basse invece per i complici. Per Massimo Distefano, accusato di concorso in omicidio, 24 anni di carcere e per Giuseppe Sciurello, che avrebbe occultato il cadavere, tre anni. Assoluzione, infine, per Claudio Cosentino, accusato di favoreggiamento personale.





Secondo la ricostruzione dei fatti messa in atto dai carabinieri di Paternò, la sera dell’omicidio Pappalardo avrebbe telefonato alla fidanzata dicendole che avrebbero dovuto interrompere la relazione, ma ciò sarebbe stato fatto su imposizione di Ignazio Sciurello, che avrebbe anche perseguitato la donna perché non avrebbe accettato la fine della loro relazione.

Le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona avrebbero accertato come prima Pappalardo sarebbe stato ucciso da Ignazio Sciurello e Massimo Distefano e come poi, con la collaborazione di Giuseppe Sciurello, il cadavere sarebbe stato distrutto con 20 litri di benzina acquistata in un distributore e portata lì con un’altra auto.

Immagine di repertorio