CATANIA – Non smette di far parlare di sé l’uragano Zorbas, che nella giornata di ieri ha provocato non pochi danni. Nel pomeriggio sono cadute sotto la sua violenta forza d’urto il borgo marinaro di Aci Trezza, nel Catanese, Augusta, nel Siracusano, e Sampieri, nel Ragusano, mentre in serata è toccato a un’altra località marinara, Ognina, in pieno centro a Catania.
Il segretario territoriale Ugl di Catania Giovanni Musumeci, fa sentire la sua voce in merito a quanto accaduto, mostrando la propria vicinanza agli imprenditori che hanno subìto i gravi danni e puntualizzando come la protezione civile non abbia inviato alcuna comunicazione in precedenza.
“Siamo vicini agli imprenditori e ai privati colpiti dall’evento calamitoso di ieri lungo tutta la costa Catanese – spiega Musumeci –, considerato che in poche ore il mare ha letteralmente distrutto gran parte degli stabilimenti balneari e alcuni solarium ancora montati o in fase di smontaggio, considerato che la stagione si conclude con la fine del mese di settembre, e affondato diverse imbarcazioni. Ci sorprende il fatto che, nonostante tra gli operatori e i pescatori nelle ultime 24 ore serpeggiava già il timore su un possibile riverbero del ciclone passato a largo delle coste orientali siciliane, con tanto di corsa contro il tempo per correre ai ripari, dal dipartimento regionale di protezione civile non vi era alcuna indicazione in particolare e non si è effettuato alcun intervento a danno compiuto. Al netto di qualche comune che è intervenuto come meglio ha potuto, per mettere in sicurezza la fascia costiera, imprese e cittadini sono rimasti soli a contare i cocci”.
Quello che viene auspicato dal segretario territoriale è quindi che la Regione Siciliana faccia la sua parte e che intervenga il prima possibile, anche per riformare il sistema di protezione civile dell’isola.
“Ci auguriamo che, adesso, la Regione si faccia sentire – conclude Musumeci –, accompagnando gli enti comunali coinvolti e i privati nella fase di dichiarazione dello stato di calamità, oltre che nelle operazioni di smaltimento del gran quantitativo di materiale frutto della devastazione delle strutture. È l’epilogo di un’annata nera per l’economia balneare della nostra area costiera, a causa del maltempo che si è registrato soprattutto nel mese di agosto. Per questo auspichiamo un intervento di sostegno per chi, ancora oggi, sta continuando a investire risorse in questo settore mantenendo i livelli occupazionali. Nel contempo invochiamo la presa di posizione del presidente Nello Musumeci, perché possa mettere definitivamente mano alla riforma dell’organizzazione del dipartimento di protezione civile visto che, ancora una volta, il sistema di prevenzione, informazione e attivazione degli interventi, non ha funzionato a dovere.”




