ACI CATENA – È stata ritrovata in stato confusionale la 19enne di origini mauriziane scomparsa da Aci San Filippo, in provincia di Catania, dopo una festa privata a cui si era recata nella notte fra lunedì e martedì.
La ragazza, residente ad Aci Catena, era stata accompagnata dai genitori in una villa di via Scigliano, in aperta campagna, dove pare che fosse in corso una festa privata. La giovane aveva chiesto di essere poi ripresa a una certa ora per tornare a casa. Arrivato l’orario stabilito, padre e madre sono arrivati all’appuntamento, ma della figlia non c’era alcuna traccia. Gli amici – ancora in tanti presenti alla villa – avevano confermato ai genitori di averla vista e di essersi intrattenuti con lei, ma nonostante le ricerche in tutte le stanze, la giovane era scomparsa. I genitori, allora, hanno chiamato i carabinieri di Acireale che hanno deciso di coinvolgere anche i vigili del fuoco del distaccamento, temendo che la ragazza fosse finita in una zona impervia.
A un certo punto, però, sul telefonino dei genitori sono arrivati alcuni messaggi inviati dal numero della figlia e considerati poco rassicuranti, piuttosto vaghi e poco consistenti. Molto probabilmente non era la figlia a scrivere i messaggi, tesi avvalorata dal fatto che la giovane non rispondeva al telefono. Ciò ha portato tutti i presenti a intensificare le ricerche e a ritrovare la giovane a quasi 300 metri dalla villa, in una zona buia, riversa a terra, in stato confusionale e non ricordava nulla di quanto accaduto in quelle ore. Si è ipotizzata inizialmente una violenza sessuale. Per questo motivo è stata chiamata una ambulanza del 118 che ha soccorso la giovane trasportandola all’ospedale Cannizzaro di Catania. Probabilmente proprio nei minuti in cui la ragazza attendeva l’arrivo dei genitori qualcuno l’avrebbe avvicinata portandola via. A trovare la ragazza è stata proprio la madre che ha partecipato alle ricerche insieme con i carabinieri e i vigili del fuoco.
Secondo le prime ricostruzioni, alcuni sms pare che fossero scritti in terza persona. Avrebbero indicato il punto preciso in cui gli inquirenti avrebbero trovato la ragazza. Quest’ultimo aspetto avvalorerebbe l’ipotesi per cui, insieme con la 19enne, sarebbe rimasto qualcuno per buona parte del tempo che è intercorso tra la sparizione e il ritrovamento, avvenuto dopo oltre quattro ore. I carabinieri, pur mantenendo un rigoroso riserbo, pare abbiano avviato le indagini per chiarire come la ragazza si sia ritrovata fuori dalla villa, in terra e praticamente priva di conoscenza e se ci sia stata o meno una reale violenza sessuale ai suoi danni.
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