CATANIA – La Polizia di Stato, il personale della squadra mobile di Catania, ha arrestato:
- Alessandro Giuffrida, 33 anni, pregiudicato, sorvegliato speciale della polizia (Nelle foto a partire da destra)
- Andrea Giuffrida, 36 anni, pregiudicato,
- Emanuele Intravaia, 40 anni, pregiudicato,
- Domenico Cilenti, 50 anni, pregiudicato,

Questi ultimi sono destinatari di ordini di esecuzione per la carcerazione, emessi dalla Procura Generale della Repubblica della Corte d’Appello di Catania, dovendo espiare rispettivamente Alessandro Giuffrida la pena di 9 anni di reclusione, Andrea Giuffrida la pena di 5 anni, 1 mese e 20 giorni di reclusione, Emanuele Intravaia la pena di 1 anni, 7 mesi e 17 giorni di reclusione e Domenico Cilenti la pena di 4 mesi e 24 giorni di reclusione.
I destinatari dei provvedimenti restrittivi sono stati condannati, con sentenza emessa in data 6 ottobre 2017 dalla Corte d’Appello di Catania, divenuta definitiva il 13 luglio 2018 a seguito della pronuncia della Suprema Corte di Cassazione , perché ritenuti colpevoli del reato di associazione per delinquere di stampo mafioso, e, a vario titolo, dei reati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e da guerra e ricettazione.
I predetti erano stati arrestati dalla polizia, nel mese di maggio 2012, nell’ambito dell’operazione “Nuovo Corso”, in esecuzione di ordine di cattura nei confronti di 23 persone, appartenenti all’organizzazione mafiosa denominata Cursoti, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e da guerra, ricettazione.
Nell’ambito delle indagini condotte dalla squadra mobile, Domenico Cilenti era stato posto in stato di fermo, in data 11 novembre 2011, poiché gravemente indiziato dei reati di detenzione e porto illegale di armi da fuoco clandestine, materiale esplosivo e della relativa ricettazione, in seguito al sequestro di un ingente quantitativo di armi (1 fucile mitragliatore, 3 fucili, di cui 1 a canne mozze, 5 pistole semiautomatiche, 1 revolver, 1 bomba a mano e ingente munizionamento), rinvenute all’interno di un elegante stabile della zona dell’Antico Corso, centro nevralgico delle attività illecite del clan dei Cursoti.
Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati trasferiti al carcere di Catania–Bicocca.



