TRAPANI – Omicidio D’Aguanno. Ritrovata dai carabinieri l’arma del delitto. Ulteriori e rilevanti elementi sono stati raccolti dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Trapani circa le indagini relative sull’efferato omicidio di Fabio D’Aguanno, consumatosi durante la notte del 12 giugno scorso.
Gli uomini della Benemerita, infatti, nella giornata di ieri, sono riusciti a recuperare l’arma utilizzata da Alessio Li Volsi per colpire mortalmente la vittima. Si tratta di un coltello denominato “rasoino catanese”, tipico strumento utilizzato, nel recente passato, dai barbieri siciliani.
Nelle frasi riferite al comandante e ai suoi militari, subito dopo il fermo, l’assassino aveva appellato il coltello utilizzato come “me frate” –”mio fratello”, ndr-, ma l’arma non era stata ritrovata per le errate e svianti indicazioni fornite dal fermato.
Ieri, dopo l’interrogatorio di convalida del fermo effettuato in carcere, i carabinieri sono riusciti a raccogliere fondamentali elementi che hanno permesso di ritrovare e sequestrare il coltello che Li Volsi, appena prima del suo arresto, aveva occultato nella casa della nonna materna. Il forte legame che aveva con quell’arma bianca, quasi fraterno per l’appunto, era tale da indurlo a non volersene disfare nemmeno dopo la commissione di un delitto così efferato.
Con il ritrovamento dell’arma utilizzata per la commissione del delitto i carabinieri hanno aggiunto l’ultimo pezzo che mancava alla ricostruzione del già grave quadro indiziario a carico dell’arrestato.



