Evade a Milano per raggiungere la Tunisia: 43enne a rischio radicalizzazione fermato a Palermo

PALERMO – Arresto clamoroso a Palermo ieri sera. L’uomo che è finito in manette è Ben Mohamed Avari Borhane, detenuto tunisino di 43 anni, evaso a Milano.

Il 43enne era fuggito dall’ospedale Fatebenefratelli di Milano, dove era stato trasferito dal carcere di Opera, nella notte tra il 17 e il 18 maggio.

Dopo l’evasione, l’uomo aveva lasciato il capoluogo lombardo, dirigendosi prima a Bologna e poi in Sicilia, probabilmente con l’obiettivo di imbarcarsi per la Tunisia.





La corsa del tunisino, considerato pericoloso e a rischio radicalizzazione, si è fermata grazie all’intervento degli agenti del nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria, che sono riusciti a catturare l’uomo e a consegnarlo alla giustizia prima che potesse raggiungere il paese d’origine con un passaporto falso.

Le indagini, condotte dalla Pool Antiterrorismo di Milano, mireranno a verificare nelle prossime ore se l’uomo abbia avuto o meno dei complici per pianificare ed eseguire la fuga.

Al momento l’arrestato si trova al carcere Pagliarelli di Palermo. L’uomo, che era stato rinchiuso al Fatebenefratelli per aver ingoiato una lametta da barba, era stato condannato fino al 2032 per traffico di droga e dal 2014, anno in cui il 43enne si era autoproclamato imam e aveva mostrato inclinazioni favorevoli alla Jihad, era monitorato dalla sicurezza del carcere di Opera di Milano.