Anni di percosse e maltrattamenti al padre anziano: pretendeva la sua pensione per comprare la droga

Anni di percosse e maltrattamenti al padre anziano: pretendeva la sua pensione per comprare la droga

MARSALA – Sabato 19 maggio i carabinieri di Marsala hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia Gianluigi Graffeo, marsalese di 25 anni (nella foto in basso). Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona ed il patrimonio, da tempo metteva in atto ripetuti comportamenti violenti ai danni dei propri genitori con cui abitava in un appartamento in centro città.

L’arresto in questione rappresenta l’epilogo di una grave storia di maltrattamenti in famiglia che si protraeva da anni; una serie di comportamenti violenti perpetrati soprattutto ai danni del padre, a cui il 25enne avanzava continue richieste di denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

Nell’ultimo periodo, tuttavia, tali richieste erano divenute quasi giornaliere tanto che la piccola pensione del genitore non riusciva più a soddisfarle e, ad ogni rifiuto di lui, corrispondeva una serie di percosse e maltrattamenti che hanno costretto l’anziano genitore a chiedere aiuto ai militari.





In foto Gianluigi Graffeo, 25 anni

I carabinieri, giunti sul posto, considerata l’età e le lesioni riportate dall’anziano genitore, hanno richiesto subito l’intervento dei sanitari del 118 che lo hanno accompagnato al pronto soccorso locale da dove, al termine delle visite specialistiche, è stato dimesso con una prognosi di otto giorni. 

Il 25enne, invece, dopo essersi dapprima allontanato a bordo dell’Ape 50 di suo padre, è stato immediatamente rintracciato dalla pattuglia dei carabinieri e condotto presso la sede di Villa Araba. Al termine degli accertamenti di rito, considerata la sua spiccata propensione alla violenza ed i pregiudizi penali, è stato dichiarato in stato di arresto e portato nel carcere di Trapani. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Marsala, ieri, ha convalidato l’arresto stabilendo per il 25enne la custodia cautelare in carcere in attesa del processo.