Venti lettere. Sono quelle lasciate da Pasquale Vitiello sul tavolo della cucina della propria abitazione. Lettere scritte a penna, su fogli A4, per la figlia, per un amico e per se stesso, tutte sequestrate dalla Procura di Nola.
“Sono fiero di te, ti guarderò dal cielo“.”Un giorno, quando sarai grande, capirai quello che è successo“. Sono solo alcune delle frasi indirizzate alla figlia di 8 anni, ritrovatasi improvvisamente orfana di entrambi i genitori proprio perché il padre, lunedì mattina, ha deciso di mettere fine alla propria vita e a quella della moglie, dalla quale si stava separando.
Frasi di dolore e rabbia per la scoperta che la madre della piccola, Immacolata Villani, aveva una relazione. Una rivelazione che ha armato la sua mano contro la donna, uccisa davanti alla scuola della figlia, a Terzigno, poco dopo averla accompagnata in classe.
“Vivo una ingiustizia e questo mi fa stare male perché voglio molto bene a tua madre. Ho subito un torto, non mi resta che fare giustizia da solo“, lascia atterriti la fredda lucidità con la quale Pasquale ha spiegato il suo stato alla figlia in una delle lettere scritte di suo pugno per lei.
La piccola, della quale di stanno prendendo cura gli zii materni, non sa ancora nulla di quanto accaduto ai suoi genitori.
L’uomo, che si è tolto la vita in un casolare non distante dalla scuola dopo avere ucciso Imma, nelle lettere ha manifestato più e più volte l’amore per la figlia, alla quale ha anche lasciato una missiva in busta chiusa da leggere quando sarà cresciuta.
Fonte foto: Huffington Post



