Cataratta e difetti di vista: nuovi metodi per la loro cura

Cataratta e difetti di vista: nuovi metodi per la loro cura

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Adnkronos in Italia sono circa 557 mila le persone che ogni anno si sottopongono a un intervento di cataratta, mentre nel mondo 24 milioni. Secondo i medici del reparto di Oculistica dell’ospedale San Carlo di Nancy a Roma oggi è possibile dire addio non solo alla cataratta, ma anche ai difetti di vista (miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia) con un solo intervento.

«L’operazione alla cataratta – dichiara Scipione Rossi, responsabile dell’Unità operativa di Oculistica dell’ospedale San Carlo di Nancy – consiste oggi nella sostituzione del cristallino opacizzato, e non più efficiente dal punto di vista ottico, con un cristallino artificiale. Le nuove lenti a profondità di fuoco o multifocali garantiscono una correzione quasi totale della vista, permettendo al paziente di fare a meno di occhiali e lenti a contatto. Tuttavia, anche in questo caso, purtroppo, le tecnologie più avanzate hanno un costo maggiore rispetto a quello standard», tant’è che solo il 2% degli interventi viene eseguito con strumenti all’avanguardia.

Un’ulteriore innovazione tecnologica è rappresentata dal laser termodinamico a femtosecondi. È uno strumento che, nell’ordine di milionesimi di secondo, grazie a degli impulsi laser ultrasonici, riesce a polverizzare la parte corrosa del cristallino.

«Dopo l’intervento – spiega sempre Scipione Rossi, che è anche componente del board direttivo della Società oftalmologica italiana – il paziente, che può essere bendato o meno, deve seguire alcune norme igieniche basilari, ad esempio utilizzare un collirio antinfiammatorio e antibiotico per alcuni giorni, dopodiché può tornare a una vita normale. Le complicanze sono intorno al 3%, ma si tratta di piccoli disturbi postoperatori che riguardano la superfice oculare, come una lieve sensazione di bruciore; quelle gravi, come le infezioni, sono veramente rare».