PALERMO – Un progetto che risaliva a 4 anni fa, ma ritornato alla ribalta in questi giorni: dopo un incontro tra amministrazione comunale, costruttori e investitori privati, l’idea di costruire un acquario a Palermo, sul modello dei più famosi d’Italia e d’Europa, pare abbia trovato nuova linfa.
Molte le differenze dal primo, grande, progetto che avrebbe portato a un investimento di oltre 50 milioni di euro, per una struttura di dimensioni maggiori addirittura a quella di Genova, e che sarebbe stata costruita vicino al Castello a Mare in zona Foro Italico.
Il tutto potrebbe avvenire nuovamente grazie ad una cordata di finanziatori a capo dei quali ci sarebbe l’imprenditore Flavio Mazza. Secondo alcune voci, lo stesso Mazza avrebbe mostrato a grandi linee il risultato del progetto durante un incontro. Presenti alla riunione, gli investitori presentati dal capo della cordata, Fabio Sanfratello, presidente del collegio dei Costruttori Ance di Palermo, l’architetto Piras, Emilio Arcuri e Lorenzo Ceraulo per il comune di Palermo e i consulenti dello studio legale Gallo.
La nuova struttura sorgerebbe in un’area costiera, che pare essere quella del “Mammellone” alla Bandita, e prevede un investimento di gran lunga inferiore a quello dello scorso progetto: solo 10 milioni di euro contro i 50 di quello passato.




