SIRACUSA – Un coetaneo aveva asportato dalla sua campagna due buste di arance e per tale motivo lo aveva ricercato chiedendo trenta euro per il maltolto. Ceduto il denaro, la vittima aveva immaginato che la vicenda si fosse conclusa lì.
Ricontattato con la richiesta di ulteriori trenta euro, aveva iniziato a pensare che gli fosse costata troppo la bravata. E non poteva ancora immaginare quanto.
Infatti, la sera stessa, i due si erano rincontrati casualmente in piazza Giuseppe Garibaldi, a Francofonte (Siracusa) e la richiesta dei trenta euro era stata rinnovata.
Il ragazzo, a corto di denaro, ha risposto di non poterlo accontentare: da lì, successivamente, ne è scaturito un litigio che ha portato il giovane a fuggire, perdendo però il cellulare dopo una caduta. L’altro, quindi, ha colto la palla in balzo, facendo scattare un’estorsione: “Se rivuoi il tuo cellulare devi darmi trenta euro!”. A quel punto, trovatosi con le spalle al muro, la vittima ha deciso di rivolgersi ai carabinieri della locale stazione.
Ascoltata la storia, i militari dell’Arma hanno deciso di assisterlo nell’incontro e di documentare la cessione di denaro necessaria a riottenere il proprio telefono. È stato colto esattamente in quel momento, in flagrante, Emanuele Bellissimo, il 22enne arrestato per estorsione e appropriazione indebita. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, Bellissimo è stato ristretto ai domiciliari nella sua abitazione.



