I Laudani nel mondo del calcio: vicepresidente riciclava soldi del clan per finanziare il Foggia

I Laudani nel mondo del calcio: vicepresidente riciclava soldi del clan per finanziare il Foggia

CATANIA – Nell’ambito delle indagini portate avanti nell’operazione “Security, è stato arrestato, a Milano, il commercialista foggiano Ruggiero Massimo Curci per ipotesi di reato di autoriciclaggio.

Inoltre, Curci è accusato di far parte di un’associazione a delinquere che avrebbe favorito gli interessi della famiglia Laudani, clan della mafia catanese. Già un mese fa, l’8 novembre scorso, al vicepresidente onorario del Foggia (negli anni 2015-16 e 2016-17) erano stati sequestrati 8,2 milioni di euro di beni e, secondo l’accusa, sarebbe stato referente di un sistema di evasione fiscale e contributivo che si basava su compensazioni di crediti tributari.





Per questa ragione, Curci avrebbe ricevuto 600mila euro di compensi da Antonio Saracino, Giuseppe D’Alessandro e Antonino Catania, esponenti di alcune società coinvolte e finiti in manette il 12 luglio scorso per aver gestito, in modo fraudolento, delle cooperative operanti nel settore logistico e dei trasporti, “prosciugando” i conti correnti.

In mezzo a tutto ciò vi è anche il Foggia Calcio, società che milita attualmente in Serie B, che sarebbe stato finanziato con parte del denaro autoriciclato dal commercialista pugliese.