ENNA – I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Enna hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di un giovane di 23 anni, indagato per l’omicidio di Salvatore De Luca, deceduto lo scorso dicembre all’ospedale Cannizzaro di Catania.
Il decesso sarebbe stato causato dalle gravissime lesioni riportate durante una violenta aggressione avvenuta il 3 dicembre a Catenanuova, al culmine di complesse vicende familiari.
Il pestaggio in piazza Riggio
Secondo quanto ricostruito, nel pomeriggio di quel giorno, in Piazza Riggio, la vittima sarebbe stata colpita con estrema violenza.
L’uomo, raggiunto da pugni, sarebbe caduto a terra, per poi essere ripetutamente colpito con calci, fino a sbattere più volte la testa contro un muro, perdendo conoscenza.
Trasportato d’urgenza a Catania, le sue condizioni sono apparse da subito critiche, fino al tragico epilogo avvenuto pochi giorni dopo.
Le indagini e gli elementi di colpevolezza
A seguito dei fatti, i Carabinieri hanno avviato una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Enna.
Attraverso interrogatori e accertamenti tecnici, gli inquirenti hanno raccolto gravi e concordanti elementi di colpevolezza nei confronti del giovane, anch’egli originario di Catenanuova.
Sulla base degli esiti investigativi, la Procura ha richiesto al GIP l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Rintracciato a Lecce e arrestato
Il 23enne è stato rintracciato nei giorni scorsi a Lecce, dove si era temporaneamente trasferito per motivi di lavoro.
I militari della Sezione Operativa di Enna, con il supporto dei colleghi pugliesi, hanno proceduto al fermo e al successivo arresto, conducendolo in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ennese.
Note
Per l’indagato resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva, come previsto dalla legge.




