Strage Borsellino, il procuratore De Luca: “Mente chi dice che non indaghiamo sulla pista nera”

Strage Borsellino, il procuratore De Luca: “Mente chi dice che non indaghiamo sulla pista nera”

PALERMO – “Chi afferma che questo Ufficio non vuole fare accertamenti sulla pista nera o non si è adeguatamente informato sulla vicenda o mente sapendo di mentire”. Lo ha scritto in una nota il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, in merito alla strage che costò la vita a Paolo Borsellino.

Il procuratore De Luca sulla “pista nera”

“Ho già più volte riferito dinanzi alla Commissione Antimafia che sono in corso indagini su altri filoni, tra i quali proprio la pista nera, e tale affermazione è presente, ovviamente in forma scritta, nella richiesta di archiviazione nel procedimento per la stragi del 1992 a carico di ignoti, riguardante il filone mafia e appalti, a firma di tutti i magistrati del gruppo di lavoro di questo Ufficio. Si tratta per altro di dichiarazioni e di richiesta di archiviazione ormai a disposizione di tutti, antecedenti alla sentenza della Corte di Cassazione“.



Nei giorni scorsi la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura contro l’ordinanza della gup Graziella Luparello. Lo scorso 19 dicembre, l’ordinanza aveva disposto nuove indagini nell’inchiesta sui possibili mandanti esterni della strage di via D’Amelio. Strage in cui furono uccisi il procuratore aggiunto Paolo Borsellino e 5 agenti della polizia di Stato. Tra i temi indicati dal giudice per le indagini preliminari anche la cosiddetta “pista nera“. Ovvero l’ipotesi di un coinvolgimento di ambienti degli estremisti di destra che “non può essere esclusa a priori e merita ulteriori verifiche” .

“L’unica differenza tra i due filoni – scrive De Luca – rispettivamente mafia-appalti e pista nera è che in relazione al primo (mafia e appalti) già ritenuto fondato da più sentenze irrevocabili (Capaci bis, Borsellino ter e quater), quest’Ufficio, per la prima volta in più di trent’anni, ha svolto approfondite indagini (e tale affermazione, allo stato, non ci risulta smentita da alcuno), individuando concreti e gravi elementi (secondo le nostre valutazioni) a sostegno di tale concausa delle stragi, che qui si ribadisce, non può essere sminuita a robetta di poco conto”.