SAN GIOVANNI LA PUNTA – Irregolarità all’interno di un pub a San Giovanni La Punta, denunciato il proprietario 50 enne.
Il controllo, eseguito tra i i militari della Stazione di San Giovanni La Punta e quelli del Nucleo Antisofisticazione e Sanità e Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, assieme ai tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Catania e alla Guardia di Finanza del 1° Gruppo di Catania si inserisce nell’ambito dei controlli finalizzati alla verifica del rispetto della normativa sulla sicurezza dei pubblici esercizi e delle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo.
Le irregolarità dell’attività
Durante l’accesso ispettivo, i militari del NAS non hanno riscontrato criticità sotto il profilo igienico sanitario e, analogamente, la Guardia di Finanza non ha riscontrato irregolarità in materia fiscale. Il personale dei Vigili del Fuoco invece, ha accertato difformità gestionali e strutturali riscontrando il mancato utilizzo delle porte di sicurezza e la parziale ostruzione delle uscite di emergenza dell’esercizio commerciale.
All’interno del locale, gli agenti hanno inoltre accertato la presenza di 4 estintori per i quali non erano stati effettuati i previsti controlli periodici dell’impianto di illuminazione d’emergenza parzialmente funzionante e della segnaletica di emergenza insufficiente e non correttamente posizionata.
Per tali irregolarità, le Autorità hanno redatto l’apposito verbale secondo le disposizioni normative, inerente la pianificazione delle misure antincendio di emergenza.
Le sanzioni
Al termine della verifica della posizione di impiego dei lavoratori presenti è emerso che due tra loro erano impiegati “in nero” e, per tale ragione, le Autorità hanno imposto una maxi sanzione per un importo di 3.900 euro con contestuale emissione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro in nero e sanzione aggiuntiva di 2.500 euro.
Gli agenti hanno denunciato il 50 enne, datore di lavoro, per avere omesso di sottoporre i lavoratori alla prevista sorveglianza sanitaria. Sono stati recuperati contributi previdenziale e premi assistenziali per 800 euro.



