Crisi dell’autotrasporto in Sicilia e questione portuale, “Un sistema infrastrutturale ormai non più al passo con i tempi”

Crisi dell’autotrasporto in Sicilia e questione portuale, “Un sistema infrastrutturale ormai non più al passo con i tempi”

PALERMO – Torna sotto i riflettori la crisi dell’autotrasporto in Sicilia e la questione portuale. Secondo le associazioni di categoria, il tema non può più essere risolto con il solo riconoscimento di nuove disponibilità economiche di tipo assistenziale.

Crisi dell’autotrasporto in Sicilia e questione portuale

Come evidenziato nel comunicato di Unatras (Unione Nazionale delle Associazioni Trasporto Merci), la crisi dell’autotrasporto in Sicilia non può essere risolto solo ed esclusivamente grazie agli aiuti assistenziali, che siano essi di manutenzione o gestione delle spese.

Nel corso di questi anni, CNA FITA Sicilia ha posto più volte l’attenzione sulla questione legata alle penose condizioni infrastrutturali delle strade e autostrade. L’inadeguatezza di grandi opere infrastrutturali stradali, pesano enormemente su diverse voci di bilancio delle piccole flotte e delle imprese monoveicolari.



A ciò si aggiunge la questione portuale. Infatti lo sviluppo delle aree portuali, sia nella Sicilia Occidentale sia in quella Orientale, è fermo al palo da tempo. I mezzi impiegati per le operazioni di carico e scarico, a causa delle attuali condizioni, rimangono talvolta in attesa per ore prima di poter completare le loro operazioni. Eppure, l’incidenza dei porti sulle esportazioni dei prodotti siciliani e sul turismo è molto significativa.

I dati

Secondo i dati Istat, il 70% del trasporto delle merci – in ingresso o uscita dall’Isola – avviene su autovetture; rilevante anche il ruolo economico del trasporto in merito alle presenza turistica. È evidente, dunque, come l’autotrasporto abbia una funzione di primo piano nello scambio di merci e nella movimentazione delle persone, contribuendo in modo fin troppo prevalente alla crescita economica dell’Isola.

“Questa crisi energeticasottolinea CNA FITA Sicilia – va guardata come un’opportunità e non può essere bruciata sull’altare delle agevolazioni, lasciando poi tutto com’è. Essere impresa significa affrontare i rischi e saper avanzare proposte in grado di arginare le difficoltà, non chiedere solo assistenza facendo passare in secondo piano le condizioni di un sistema infrastrutturale ormai non più al passo con i tempi”.