PALERMO – Guardando la classifica alla luce degli ultimi risultati e considerato che gli avversari interessati non perdono un colpo, l’obiettivo promozione diretta sembra ormai irraggiungibile per il Palermo. Ma, siccome le cose del calcio sono, a volte, imprevedibile e impreviste, perché non crederci ancora, almeno finché la matematica tolga ogni speranza?
Con quattro partite da disputare e con 12 punti sulla carta ancora in gioco, l’ottimismo del tifoso rosanero più ottimista vede il traguardo promozione diretta ancora raggiungibile. Se giocatori e tecnico del Palermo fossero della stessa idea, sarebbe obbligo dare tutto in campo per cogliere tutti e dodici i punti disponibili e, alla fine, fare i conti.
Domani, sabato 18 aprile alle 17:15 al Barbera ci sarà l’ostacolo Cesena da superare.
Con Johnsen e Peda indisponibili, Inzaghi sembrerebbe voler concedere spazio a Rui Modesto, arretrando Pierozzi sulla linea della difesa a tre. Semmai i dubbi del tecnico riguardano il delicato compito del portiere. Da valutare le condizioni di Joronen, per decidere se affidare ancora a Gomis la maglia che una volta aveva il n. 1.
Palermo in campo, quindi, con il 3-4-2-1 formato da Gomis (Joronen); Pierozzi, Bani, Ceccaroni; Rui Modesto, Segre, Ranocchia, Augello; Le Douaron, Palumbo; Pohjanpalo.
Il Cesena dovrebbe schierarsi con il 4-2-3-1 con Klinsmann; Ciofi, Zaro, Piacentini, Frabotta; Bisoli, Bastoni; Ciervo, Berti, Shpendi; Cerri.



