CATANIA – Raccontare le periferie e contribuire alla loro rinascita può avvenire in molti modi, e uno dei più potenti è senza dubbio la musica. È proprio attraverso le note e le parole che due studenti dell’ITI Cannizzaro di Catania, Andrea Condorelli e Joannes Grasso, hanno dato voce alla realtà del quartiere Librino con il brano “Icaro”, rendendo orgogliosa la dirigente, prof.ssa Giuseppina Montella.
Il pezzo, presentato nell’ambito della XV edizione del concorso “La cultura della legalità” indetto dal Rotary, si è distinto conquistando il secondo posto nella propria categoria. Un riconoscimento importante che premia non solo il talento artistico dei giovani autori, ma anche il valore sociale del loro messaggio.
“Icaro” è un testo in parte autobiografico che racconta la vita quotidiana in un quartiere spesso segnato da degrado e abbandono.
Attraverso immagini intense e un linguaggio diretto, i due studenti riescono a trasmettere agli ascoltatori il senso di “oscurità” e le difficoltà che molte persone vivono ogni giorno.
Ma il brano non si limita a descrivere: il suo obiettivo è anche quello di accendere una luce di speranza. L’auspicio degli autori è infatti quello di contribuire, con la loro musica, all’avvio di un processo di rinascita per Librino, dimostrando che anche dalle realtà più complesse possono nascere consapevolezza, cambiamento e futuro.



