CATANIA – Una giornata degna di nota è stata quella del 10 aprile 2026 all’insegna della cittadinanza attiva: gli alunni delle classi terze del Liceo Linguistico ordinario, Esabac e Cambridge, insieme agli alunni della quinta LCIC, come classe uscente, hanno avuto l’eccezionale opportunità di incontrare il sindaco di Catania avv. Enrico Trantino, in compagnia dell’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Catania, Viviana Lombardo, nell’aula magna dell’istituto Lombardo Radice per un confronto diretto e senza filtri.
Frutto del progetto “A tu per tu con il Sindaco”, l’incontro è stato coordinato dalla referente, la prof.ssa Simona Barbagallo la quale, affiancata dal Dirigente Scolastico prof. Gianluca Rapisarda nella persona della prima collaboratrice prof.ssa Mattea Bisignani e dal DSGA dott. Valentino Grasso, e grazie al prezioso contributo di diversi colleghi, tra cui la prof.ssa Alina Rizza docente di Italiano della classe 3LE e il prof. Alberto Bertino, docente di Italiano della classe 5LCIC, ne ha condotto la realizzazione, proponendo agli studenti di interfacciarsi con il Primo Cittadino in modo consapevole e critico.
L’iniziativa, curata con dedizione dalla prof.ssa Simona Barbagallo, nasce dalla volontà di accorciare le distanze tra i giovani e le istituzioni. Tramite questo percorso, gli studenti hanno potuto preparare interventi mirati, formulando domande, esprimendo curiosità e manifestando una genuina voglia di conoscenza, trasformando così l’incontro in un’occasione di crescita civile oltre che scolastica.
Un’atmosfera di profonda solennità sulla città di Catania ha inaugurato l’evento, suggellata dalla lettura, da parte di due alunni delle classi 5LCIC e 3LE, di alcuni versi tratti dalla “Oda a Catania” di Pablo Neruda e di alcuni brani scelti dal poemetto “Aetna”, contenuto nella Appendix Vergiliana. Il tutto è stato accompagnato da una raffinata selezione di pezzi al pianoforte, culminata nell’emozionante esecuzione di E vui durmiti ancora da parte di un alunno della classe 3LCIC.
Un’esperienza altamente formativa, l’incontro non è stato una semplice formalità istituzionale, ma un vero e proprio laboratorio di democrazia. Al centro della mattinata, il protagonismo degli alunni che, con consapevolezza, curiosità e particolare attenzione manifestata, hanno interrogato il Primo Cittadino su temi cruciali per il presente e il futuro del territorio. I ragazzi hanno mostrato una meticolosa analisi delle criticità e delle potenzialità di Catania. Tra i temi più sentiti sono emersi:
- Sostenibilità e Mobilità: Richieste specifiche su piste ciclabili e potenziamento dei mezzi pubblici per collegare meglio le periferie al centro.
- Spazi per i giovani: La necessità di aree verdi, centri culturali e luoghi di aggregazione sicuri dove poter studiare e socializzare.
- Ambiente e decoro: Domande sulla gestione dei rifiuti e sulla valorizzazione della bellezza storica della città.
- Vocazione internazionale: In linea con il percorso di studi linguistico, gli alunni hanno chiesto come Catania intenda rafforzare il suo ruolo nel Mediterraneo e attrarre opportunità per chi studia lingue.
Il Sindaco ha risposto con puntualità a ogni quesito, non sottraendosi alle domande più “scomode”. Ha illustrato i progetti in corso come pure quelli in cantiere, sottolineando l’importanza della corresponsabilità: una città cambia se cambiano, insieme, l’amministrazione e i comportamenti quotidiani dei cittadini.
“Vedere giovani così preparati e attenti al bene comune — ha commentato il Sindaco — ci sprona a lavorare con ancora più determinazione. Siete voi il motore del cambiamento che Catania merita”.
Una scuola dunque aperta al territorio, dove gli studenti si sentono parte di una comunità coesa, protagonisti della propria vita e dei luoghi che abitano, sostenuti da istituzioni presenti, disponibili all’ascolto e pronte a costruire con loro percorsi di crescita e responsabilità condivisa.
L’evento si è concluso con un piacevole momento di aggregazione che ha visto il Sindaco di Catania unirsi all’entusiasmo degli alunni, a conferma che il Lombardo Radice non è solo un luogo di istruzione, ma un solido ponte tra le nuove generazioni e le istituzioni, promuovendo i valori della cittadinanza attiva. Per tutti gli allievi la mattinata si è rivelata una lezione di educazione civica “sul campo”, dove le parole dei libri hanno ceduto il passo alla voce della città.
Alcuni scatti
Articolo redatto in collaborazione con la prof.ssa Simona Barbagallo



