PACE DEL MELA (ME) – Rinviato a giudizio Sebastiano Pirri, 64 anni, accusato dell’omicidio del figlio Angelo Pirri, 43 anni. Secondo l’accusa il 3 luglio 2025 Sebastiano avrebbe condotto il figlio in una zona di campagna dove gli avrebbe sparato alla nuca.
Il processo per l’omicidio di Angelo Pirri
Il Gup di Barcellona Pozzo di Gotto ha accolto la richiesta del procuratore Giuseppe Verzera, fissando la prima udienza del processo per il 17 giugno alla Corte d’assise di Messina. Sebastiano Pirri, assistito dall’avvocato Giuseppe Lo Presti, si è sempre dichiarato innocente e respinge tutte le accuse di omicidio volontario e detenzione abusiva di arma da fuoco. Durante l’udienza preliminare ha dichiarato di aver accompagnato il figlio a Giammoro per un incontro con alcune persone. Tornando poi a casa a recuperare un computer portatile e dei droni da consegnargli. Da quel momento, ha sostenuto, non avrebbe più avuto contatti col figlio.
Le indagini
Il corpo di Angelo Pirri fu trovato il 6 giugno nelle campagne di Pace del Mela, vicino all’autostrada A20 Palermo-Messina. Accanto al corpo era presente un bossolo di calibro 7,65. Secondo le ricostruzione, l’assassino avrebbe gettato il corpo oltre la recinzione dell’autostrada, dentro cui aveva fatto un buco. Poi, l’avrebbe trascinato in un canale di scolo adiacente alla carreggiata.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri del nucleo investigativo, supportati dal Ris di Messina che ha effettuato accertamenti tecnici, balistici e biologici. I ritrovamenti svolti hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’omicidio.
Tra le prove raccolte sono presenti i filmati di videosorveglianza del centro commerciale “Mondo Legno”. Infatti, una telecamera avrebbe registrato alle 21:59 un rumore compatibile con uno sparo. In quel momento, secondo gli inquirenti, padre e figlio si sarebbero dovuti trovare ancora insieme.



