CATANIA – Nella giornata di venerdì 1° aprile 2026, un gruppo di studenti dell’I.I.S. De Felice-Olivetti di Catania, degli indirizzi Operatore del benessere e AFM, ha preso parte ad un progetto di volontariato, in collaborazione con Avo Catania (Associazione Volontari Ospedalieri) e il reparto di Pediatria del Policlinico di Catania.
Gli alunni, in compagnia dei loro docenti, prof.ssa Fisichella e Gallo, e gli Esperti esterni Scibilia e Carnazza, hanno vissuto un’esperienza toccante ed indimenticabile, a stretto contatto con i bambini ricoverati e le loro famiglie.
Scegliere di fare volontariato durante le festività pasquali non è stato casuale: chi è ricoverato in strutture ospedaliere può sentirsi triste e solo, soprattutto i bambini, lontani da casa, dalla “normalità” della festa, si sentono spaesati e diversi.
In un clima di rinascita, speranza e solidarietà, gli studenti del De Felice-Olivetti hanno voluto portare un simbolo di festa e regalare ai bambini momenti spensierati di gioco e sorrisi.
In particolare, le studentesse dell’Operatore del benessere, indirizzo estetisti e acconciatori, hanno animato la mattinata con un servizio di truccabimbi, per i più piccini, e di cura estetica per le mamme dei piccoli pazienti.
Tra una piega ai capelli e una manicure, le mamme si sono sentite considerate e coccolate: si sono create occasioni di dialogo e condivisione, momenti di pausa e di attenzione personale in una situazione spesso difficile e logorante.
Il personale sanitario si è complimentato con studenti e docenti per la bellissima iniziativa e ha sottolineato l’importanza di eventi come questo, che contribuiscono al benessere complessivo dei pazienti e delle loro famiglie.
Per tutti è stato emozionante vedere come anche un semplice gesto possa fare la differenza: la cura passa anche attraverso questi momenti, perché aiutano ad alleggerire il carico emotivo e a restituire un po’ di normalità.
L’esperienza si è conclusa tra ringraziamenti e sorrisi, lasciando un segno profondo in tutti i partecipanti.
Per gli studenti è stata un’occasione concreta per coniugare formazione e solidarietà: hanno messo al servizio degli altri la loro umanità, professionalità e le competenze acquisite a scuola.
Per le famiglie è stato un gesto di vicinanza, che ha reso questo Venerdì Santo un giorno speciale, meno difficile da affrontare.



