Presunte truffe centri Visodent, svolta nelle indagini preliminari

Presunte truffe centri Visodent, svolta nelle indagini preliminari

SICILIA – Arriva un’importante svolta giudiziaria dopo la chiusura, a metà dello scorso anno, dei centri dentistici Visodent, che ha lasciato numerosi pazienti privi delle cure programmate. A renderlo noto è il Codacons Sicilia, che ricorda come diversi pazienti abbiano presentato querele in varie Procure siciliane, assistiti dall’avv. Carmelo Sardella, dirigente dell’Ufficio Legale del Codacons Sicilia.

Presunte truffe centri Visodent: svolta nelle indagini preliminari

La Procura di Catania ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Roberto Maria La Torre e Bartolo Conte, in relazione ad oltre un centinaio di presunte truffe.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Bartolo Conte, proprietario e amministratore di fatto delle società “Dental Italia Uno s.r.l.” e “Dental Italia Due s.r.l.“, in concorso con Roberto Maria La Torre, amministratore di diritto delle due società, avrebbe continuato a proporre e a far sottoscrivere ai pazienti prestazioni sanitarie a pagamento pur essendo pienamente consapevole della progressiva incapacità delle società di adempiere alle obbligazioni assunte.

I fatti

Tale situazione avrebbe anche l’aggravio dei rilevanti ritardi accumulati nei pagamenti ai fornitori e al personale medico, paramedico e amministrativo, con la conseguenza di rendere sempre più insufficienti sia il personale disponibile che le forniture di materiali sanitari, necessarie a garantire visite e trattamenti programmati.



In questo contesto, sarebbero stati attuati artifici e raggiri idonei a indurre in errore i pazienti sulla solidità delle società e sulla reale possibilità di eseguire le cure promesse, convincendoli così a versare anticipatamente i corrispettivi richiesti per prestazioni mediche che, in molti casi, non sarebbero mai state effettuate o eseguite solo in parte, fino alla successiva chiusura definitiva delle cliniche.

Le parole del Codacons Sicilia

“Si tratta di un passaggio di grande rilievo, perché rappresenta – spiega l’avv. Carmelo Sardella, dirigente dell’Ufficio Legale del Codacons Sicilia – un importante sviluppo giudiziario in una vicenda che ha colpito duramente tanti pazienti, costretti a sostenere spese anche rilevanti senza ricevere le prestazioni attese”.

“Per le persone che abbiamo assistito fin dall’inizio, questo provvedimento – conclude – costituisce un segnale concreto di attenzione verso una vicenda che ha prodotto conseguenze gravi non solo sotto il profilo economico, ma anche sotto quello umano e sanitario“.