Al Liceo Majorana di San Giovanni La Punta convegno su “rispetto di genere” e “tutela dei minori”

Al Liceo Majorana di San Giovanni La Punta convegno su “rispetto di genere” e “tutela dei minori”

SAN GIOVANNI LA PUNTA – La delicata tematica del rispetto di genere e della tutela del minori è stata affrontata durante un incontro con i ragazzi della scuola, tenutosi lo scorso giovedì 26 marzo. Organizzato dal Liceo “Ettore Majorana”, grazie al lavoro svolto dai docenti Monica Giunta e Alessandro Chiara e con il patrocinio dell’ Associazione “Fratello Maggiore 3”, il convegno ha visto la partecipazione di autorevoli relatori.

I relatori

  • Il dott. Alessandro Dagnino, giudice presso il Tribunale di Catania, grazie alla sua pluriennale esperienza, ha affrontato la delicata questione dell punibilità dei minori che pongono in essere atti che configurano stalking, femminicidio, revenge porn e diffamazione a mezzo social, rispondendo alle numerose domande degli studenti.
  • L’ avv. Rachele Scandura, avvocato penalista del Foro di Catania con una solida esperienza nella difesa dei diritti delle donne e dei minori, ha parlato degli strumenti di tutela legale per le vittime e dell’importanza del percorso giudiziario come atto di libertà .
  • La dott.ssa Sally Lombardo, psicologa e psicoterapeuta con specializzazione in traumi infantili, ha fornito a docenti e studenti gli strumenti per interpretare le richieste d’aiuto silenziose e comprendere i segnali non verbali dei minori che subiscono abusi.
  • L’ avv. Fabrizio Maugeri, presidente dell’Associazione “Fratello Maggiore 3”, ha presentato la missione dell’ente nella tutela dell’infanzia e nel contrasto ai reati di pedo pornografia.

Le testimonianze

Due testimonianze importanti hanno particolarmente colpito la platea dei ragazzi durante l’incontro.

La prima è stata quella di Vera Squadrito, madre di Giordana Di Stefano, la giovane di 20 anni uccisa a Nicolosi nel 2015 dal suo ex compagno con 48 coltellate e oggi presidente dell’Associazione “Io sono Giordana”, che ha raccontato la storia di sua figlia, per educare i giovani a riconoscere i pericoli dell’amore che diventa possesso, prevaricazione e abuso.

La seconda testimonianza è stata quella di una ragazza vittima di violenza legata a reati di pedopornografia in tenera età, la quale ha raccontato, insieme alla propria madre, il percorso di dolore e rinascita affrontato, offrendo un esempio diretto di superamento del trauma.



Le parole degli organizzatori dell’evento, professore Alessandro Chiara e professoressa Monica Giunta

Abbiamo fortemente voluto affrontare questa delicata tematica con i nostri studenti – ha dichiarato il professore Alessandro Chiara, organizzatore dell’ evento –. I ragazzi hanno risposto con partecipazione ed entusiasmo, dimostrando maturità e voglia di approfondimento. Auspichiamo che l’incontro abbia stimolato in loro le giuste e opportune riflessioni“.

Abbiamo dato un’opportunità formativa e informativa agli studenti e loro hanno risposto con partecipazione e ascolto attivo – ha dichiarato la professoressa Monica Giunta, anche lei organizzatrice dell’ evento –. Abusi e violenza di genere vanno combattuti oggi più che mai, proprio partendo dalle scuole. Inoltre, nell’era dei social, esistono molte nuove insidie e il rischio di commettere un reato semplicemente condividendo un post deve essere conosciuto dai giovani“.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla Dirigente del Liceo, dott.ssa Carmela Maccarrone

Riteniamo fondamentale informare adeguatamente i giovani sui pericoli di una errata impostazione dei rapporti interpersonali – ha dichiarato la Preside – Le cronache riportano sempre più spesso tragedie dovute a prevaricazioni e violenze interne alla coppia e riteniamo doveroso da parte della scuola, nel suo ruolo di agenzia educativa, formare i giovani a una corretta impostazione delle dinamiche relazionali. Ringrazio tutti i relatori oggi intervenuti e i docenti che hanno organizzato questo bellissimo evento formativo, nonché gli studenti che, con la loro partecipazione attiva, ne hanno certamente tratto ispirazione“.