MESSINA – Numerosi i presenti riuniti in piazza Unione Europea, dinnanzi al municipio, per partecipare alla manifestazione a favore del progetto del ponte sullo Stretto. Ad unire i partecipanti un urlo “contro la marginalità, il sottosviluppo infrastrutturale, la disoccupazione, lo spopolamento del territorio e la desertificazione produttiva di Sicilia e Calabria”.
Manifestazione a Messina per il ponte sullo Stretto
Tra i presenti durante l’evento, oltre al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, anche diversi esponenti politici, di associazioni e di sindacati. Tale mobilitazione risulta così essere trasversale, andando ad unire realtà contraddistinte che tuttavia credono in un’opera infrastrutturale che viene descritta come “strategica per il Paese”.
A promuovere la manifestazione un comitato di 50 sigle, tra sindacati associazioni e comitati. Diversi i motti sbandierati dalla folla, come “Più lavoro e sviluppo, no assistenzialismo“; “No razzismo infrastrutturale“, e “L’ora del ponte è tempo di unire l’Italia“.
Salvini sul palco: “Da 80 anni dicono il ponte dopo ma non si fanno strade e ferrovie”
«Sono 80 anni che dicono che prima del Ponte bisogna fare strade e ferrovie, e sono 80 anni che non si fanno né strade né ferrovie. Tra Sicilia e Calabria ci sono in corso lavori pubblici per 50 miliardi di euro messi a disposizione da questo ministro da questo governo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo a Messina alla manifestazione -. Il ponte è un segnale di speranza per gli italiani, sarà una grande opera di reimmigrazione positiva in Sicilia non le migliaia di persone che arrivano con i barconi a Lampedusa – ha aggiunto il ministro – A chi usa la criminalità organizzata per bloccare l’opera io dico che sarà la più grande operazione contro mafia e ‘ndrangheta che prospera dove non c’è lavoro».

In foto la nutrita delegazione del sindacato CISAL Calabria accompagnata da Vitaliano Papillo e quella CISAL Sicilia accompagnata da Nicolò Scaglione e Giuseppe Badagliacca
Schifani: “Il ponte sullo Stretto è il sogno dei siciliani”
«Noi andremo avanti per realizzare il ponte, e lo faremo. Ci crediamo, lo sosteniamo, lo abbiamo co-finanziato con un miliardo e trecento milioni accantonati. È un’opera che è il sogno dei siciliani. Noi vogliamo che i sogni si tarsformino in realtà e a questo sogno non vogliamo rinunciare. Matteo Salvini avrà nel presidente della Regione un alleato di ferro per la realizzazione del ponte. La collaborazione sinergica col ministro Salvini è sotto agli occhi di tutti, vogliamo far crescere le infrastrutture, migliorare i percorsi autostradali, a lavorare sulle dighe, e questo significa lavorare assieme per la nostra terra. Ogni tanto gli organismi di controllo eccedono, ma non voglio entrare in polemica con un organo di controllo. L’importante è avere la testa dura e andare avanti. Il partito del no a prescindere non ci appartiene, è esso che blocca la crescita della regione. No al partito del no, noi siamo per la crescita per l’investimento delle somme. La Regione mai come adesso ha avuto risorse finanziarie in cassa notevoli. La scommessa non è averle ma è riuscire a spenderle velocemente perchè poi le procedure, i cavilli, la burocrazia ti paralizzano o ti rallentano la spesa».
Ciucci: “Poco sensato fermarsi”
«Io non sono un politico e non voglio fare valutazioni di tipo politico. Sono un tecnico e come tale ho avuto un incarico di realizzare questa opera e quindi continueremo a lavorare con il massimo impegno per realizzarlo. Io credo che sarebbe poco sensato fermare il progetto o rallentarlo, perché significa tempi e costi e questo credo che non ce lo possiamo più permettere», ha affermato l’ad di Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, rispondendo alla domanda se una eventuale crisi di governo possa fermare il progetto del ponte.
«Entro l’ultimo trimestre dell’anno inizieranno i lavori propedeutici al Ponte sullo Stretto. Il nostro obiettivo è di completare l’opera, e lo faremo: ci vorranno otto anni. Vi diamo l’appuntamento per l’apertura al traffico, I cantieri del Ponte di Messina apriranno prima della fine di questa legislatura? Così prevede il nostro cronoprogramma che si basa sul lavoro che abbiamo già fatto, su quello in corso e sul rispetto del programma dettagliato, che un recente decreto legge ha fissato in maniera impegnativa e in maniera anche trasparente», ha sottolineato. «Quindi, in base a questo – aggiunge – noi contiamo di poter completare l’iter della procedura entro settembre, che vuol dire che nell’ultimo trimestre dell’anno ci sarà la prima attività sul territorio. Come ho detto più volte, l’avvio sarebbe graduale perché si parte così, con un grande progetto, con le opere propedeutiche, con le bonifiche, con la soluzione delle interferenze, con l’archeologia, ma anche con le prime opere richieste dalle città, dalle amministrazioni, quelle concordate con Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria.
“Il Ponte sullo Stretto è un’opera strategica e rappresenta una fase determinante per l’Italia, sia dal punto di vista infrastrutturale che economico”. Lo ha detto il sottosegretario di Stato Claudio Durigon, intervenendo a Messina. “Collegare stabilmente la Sicilia al continente e all’Europa è una priorità – ha aggiunto -. C’è una chiara volontà da parte del Governo e del Parlamento di portare avanti questo progetto”. Durigon ha sottolineato la necessità di superare i ritardi legati alla burocrazia: “Dobbiamo eliminare quei cavilli che troppo spesso in Italia hanno bloccato opere fondamentali. Il Paese ha bisogno di infrastrutture moderne per crescere e competere”. Il sottosegretario ha infine evidenziato il sostegno della società civile: “Oggi vediamo associazioni, sindacati e cittadini uniti nel chiedere la realizzazione del Ponte. È un segnale importante che rafforza il percorso istituzionale verso la sua realizzazione”.
A fare gli onori di casa anche il senatore Nino Germanà. “È una grande manifestazione di popolo per dire sì al ponte sullo Stretto che non si vedeva da anni e di cui oggi siamo molto orgogliosi. L’opera ingegneristica più importante del secolo era nel programma del governo Meloni, e per noi è un impegno preso con gli italiani che manterremo senza alcun passo indietro. Stiamo superando i rilievi tecnici della Corte dei Conti, sappiamo che i no politici all’opera sono tanti, ma l’obiettivo lo centreremo. Avremmo voluto chiudere questa legislatura con due anni di cantiere alle spalle ma ci auguriamo di chiuderla con almeno un anno di cantiere aperto. Vedere Messina rispondere sì oggi con tanta gente in piazza è il segnale inequivocabile che il Ponte va fatto. C’è l’impegno massimo della Lega con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a realizzarlo ed oggi siamo qui asseme a lui a ribadirlo con forza”.
Rizzolo (Confindustria e Sicindustria): “Tema caldo”
«La partecipazione di oggi a Messina conferma la centralità del tema delle infrastrutture per il futuro economico della Sicilia e dell’intero Mezzogiorno, da affrontare con un approccio concreto basato su valutazioni di impatto, costi e benefici e sulle esigenze del sistema produttivo. Come delegato di Confindustria per la partecipazione alla manifestazione e come presidente di Sicindustria, ritengo fondamentale inquadrare il confronto su opere strategiche come il Ponte sullo Stretto in una visione economica complessiva, orientata alla competitività dei territori e alla loro capacità di attrarre investimenti». Lo afferma Luigi Rizzolo, delegato di Confindustria e presidente di Sicindustria, intervenendo oggi a Messina alla manifestazione «Sì Ponte».



