ACIREALE – Oggi, 28 marzo, detenuti e volontari restituiranno decoro a spiagge, strade e luoghi simbolici.
L’iniziativa è frutto di una collaborazione tra Plastic Free Onlus, l’organizzazione attiva dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, e Seconda Chance, associazione del Terzo Settore impegnata nel reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute.
Coinvolti volontari e detenuti in oltre dieci località in tutta Italia, dal Nord al Sud, con interventi diffusi mirati a restituire decoro a spazi segnati dall’abbandono dei rifiuti.
In Sicilia, l’iniziativa si concentrerà su Acireale, con un intervento dedicato alla riqualificazione del litorale.
Il tutto è stato realizzato in collaborazione con Il Nodo – Consorzio di cooperative sociali e il primo Istituto Comprensivo Acireale, con il patrocinio del Comune di Acireale.
Plastic Free e Second Chance: le dichiarazioni
Si tratta di “un impegno condiviso con un obiettivo chiaro: fare dell’ambiente un autentico veicolo di inclusione per tutti”, dichiara il referente provinciale Antonino Giuffrida che coordinerà l’evento con i referenti locali Marzia, Isabella e Sergio.
L’iniziativa si inserisce in una mobilitazione nazionale che coinvolge detenuti provenienti da 21 istituti penitenziari italiani, oltre a persone affidate in prova agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, confermando una rete sempre più ampia e strutturata tra Amministrazione Penitenziaria e Terzo Settore.
“Queste giornate rappresentano molto più di un intervento ambientale – sottolinea Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance –. Sono momenti di incontro autentico tra persone, in cui si costruiscono relazioni, si abbattono barriere e si restituisce dignità attraverso il fare. Il reinserimento passa anche da qui: dalla possibilità di sentirsi utili e parte di una comunità”.
Ad esprimersi sull’iniziativa anche Lorenzo Zitignani, direttore generale di Plastic Free Onlus: “Ogni evento è un’occasione per sensibilizzare, ma anche per creare connessioni. La collaborazione con Seconda Chance dimostra che l’associazionismo può essere inclusivo e generare valore concreto. Mettere insieme volontari e detenuti significa costruire un messaggio forte: il cambiamento è possibile, per l’ambiente e per le persone”.



