CATANIA – “Bollini rossi” dall’Asp e pensionati confusi: questo il caos che sta regnando sovrano tra diversi anziani di Catania che hanno diritto di esenzione dalle visite mediche.
Federconsumatori ha segnalato una valanga di richiesta di recupero crediti da parte dell’Agenzia dell’Entrate riguardo visite ritenute non coperte da esenzione ma l’Asp chiarisce: dipendendo dal Sistema Tessera Sanitaria, la procedura amministrativa scatta in automatico. Sta, dunque, ai cittadini accertare la propria posizione fiscale ed eventualmente presentare ricorso.
Il caos dei “bollini rossi” dall’Asp di Catania: l’allarme di Federconsumatori
Secondo quanto si apprende dall’associazione, molti dei cittadini coinvolti avevano diritto all’esenzione dal ticket sanitario, in particolare tramite il codice E01, riservato agli over 65 con reddito annuo inferiore a euro 36.151,98. Un provvedimento che la Federconsumatori di Catania ritiene ingiustificato e privo di legittimità.
Il presidente provinciale dell’associazione, Salvo Nicosia, ha sottolineato che, quando sono state richieste le prestazioni sanitarie, gli assistiti hanno presentato un’autocertificazione, con validità dal primo aprile di ogni anno fino al 31 marzo dell’anno successivo. Dall’altra parte arriva la replica dell’Azienda Sanitaria provinciale.
L’Asp replica: “In caso di errori, è possibile presentare ricorso”
In una nota ufficiale, l’Asp spiega che il “bollino rosso” non è altro che una segnalazione amministrativa generata automaticamente dal Sistema Tessera Sanitaria, a seguito di controlli incrociati tra dati fiscali e sanitari. Quando compare, significa che – per l’anno di riferimento – il diritto all’esenzione non risulta confermato.
Nel frattempo, per chi ritiene di aver ricevuto una richiesta ingiusta, resta la possibilità di presentare un’istanza di riesame entro 30 giorni, allegando la documentazione necessaria a dimostrare il diritto all’esenzione.
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