Assalto nella notte ad Acate: due bancomat portati via, cresce l’allarme sicurezza

Assalto nella notte ad Acate: due bancomat portati via, cresce l’allarme sicurezza

ACATE – Un nuovo attacco ai danni degli sportelli automatici riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza ad Acate, in provincia di Ragusa. Durante la notte, un gruppo di malviventi ha messo a segno un’azione accuratamente pianificata, riuscendo a sottrarre due bancomat di Unicredit.

Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili – almeno quattro persone – avrebbero utilizzato più mezzi, tra cui un furgone, predisponendo anche ostacoli per rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine.

In particolare, un camion sarebbe stato posizionato per bloccare la strada, provocando anche un incidente che ha coinvolto una pattuglia dei carabinieri intervenuta sul posto.

La denuncia della Fabi: “È emergenza sociale”

Durissima la posizione della Fabi. Il dirigente nazionale Gabriele Urzì parla di una situazione ormai fuori controllo:
“Siamo davanti a una vera escalation criminale, un fenomeno che rappresenta un pericolo concreto per cittadini e operatori”.

Il sindacato sottolinea come, nonostante l’impegno quotidiano, Polizia e carabinieri operino in condizioni di organico insufficienti, soprattutto nelle ore notturne e nei centri più piccoli, dove il presidio del territorio risulta più fragile.

Numeri in crescita: gli attacchi agli Atm raddoppiano

I dati confermano un trend preoccupante. Secondo le rilevazioni dell’Ossif (centro di ricerca Abi sulla sicurezza), nel 2024 gli attacchi agli sportelli automatici sono passati da 147 a 341, più che raddoppiando rispetto all’anno precedente.

Aumentano anche i tentativi falliti, che rappresentano quasi il 60% dei casi.
La Sicilia si colloca all’ottavo posto per numero di episodi, con undici colpi registrati e un indice di rischio pari a 1,7.

Il quadro, tuttavia, potrebbe peggiorare: tra il 2025 e i primi mesi del 2026 si registra una nuova impennata, in attesa dei dati ufficiali aggiornati.

Quando e come colpiscono i gruppi criminali

Le analisi evidenziano schemi ben precisi. Gli attacchi si concentrano soprattutto:

  • nella seconda metà dell’anno, con picchi nell’ultimo trimestre
  • tra venerdì e sabato notte
  • nella fascia oraria tra le 2 e le 5 del mattino, quando i controlli sono più difficili

Dal punto di vista operativo, prevale l’utilizzo di gas ed esplosivi (oltre il 65% dei casi), in particolare con tecniche di detonazione solida. Seguono i furti tramite scasso diretto o la rimozione completa dell’Atm.

Le contromisure: tecnologia e prevenzione

Per contrastare il fenomeno, la Fabi indica una serie di interventi urgenti. Tra questi:

  • sistemi anti-esplosione e anti-gas di nuova generazione
  • dispositivi in grado di neutralizzare il contante o macchiarlo
  • riduzione delle somme presenti negli sportelli nelle ore più a rischio
  • installazione di barriere fisiche contro veicoli e mezzi pesanti
  • ricollocazione degli Atm più esposti in aree protette o interne

Fondamentale anche l’uso di videosorveglianza intelligente e sensori predittivi, insieme a pattugliamenti mirati e a una mappatura dettagliata delle zone più vulnerabili.

Il monito finale

Il messaggio è chiaro: intervenire subito è indispensabile.
“Bisogna agire rapidamente – avverte Urzì – prima che questa escalation produca conseguenze ancora più gravi”.

Un allarme che, alla luce degli ultimi episodi, suona sempre meno come una previsione e sempre più come una realtà già in atto.

Foto di repertorio