ROMA – Anche la delegazione FIALS CISAL Catania, accompagnata dalla Segreteria Provinciale guidata da Stefania Schembri, ha preso parte alla manifestazione nazionale delle Fondazioni lirico-sinfoniche che si sta svolgendo oggi a Roma, in Piazza Santi Apostoli, insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria.
La mobilitazione, promossa dalle sigle SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e FIALS CISAL, vede scendere in piazza lavoratrici e lavoratori, uniti per denunciare una situazione definita ormai critica per il settore della cultura e dello spettacolo.
Al centro della protesta lo slogan che riassume il senso della mobilitazione: “La dignità del lavoro non si negozia”.


La protesta a Roma delle Fondazioni lirico-sinfoniche. Contratti bloccati e organici ridotti
I sindacati denunciano una condizione sempre più difficile per i lavoratori delle fondazioni lirico-sinfoniche. Tra i principali problemi evidenziati vi è il contratto nazionale fermo da tempo, gli organici ridotti e il turnover bloccato o fortemente limitato.
Una situazione che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, rischia di compromettere la qualità delle produzioni artistiche e il futuro stesso delle istituzioni culturali italiane.
Riforme senza il coinvolgimento dei lavoratori
Tra le criticità segnalate vi è anche il metodo con cui vengono prese alcune decisioni politiche sul settore.
I sindacati contestano infatti che le riforme riguardanti i teatri e le fondazioni vengano spesso definite senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori, cioè di chi opera quotidianamente all’interno delle istituzioni culturali.
“Senza lavoratori non c’è cultura”
La manifestazione vuole anche ricordare il valore sociale del lavoro nello spettacolo e nella musica.
Teatri, concerti e produzioni artistiche rappresentano un patrimonio culturale fondamentale per il Paese, e non possono esistere senza il contributo delle professionalità che ogni giorno ne garantiscono il funzionamento.
Le richieste dei lavoratori
Durante il presidio romano i lavoratori hanno ribadito alcune richieste precise, tra queste il rinnovo del contratto nazionale; il rispetto e tutela della dignità del lavoro; gli investimenti e le prospettive per il futuro dei teatri e le garanzie occupazionali per il personale delle fondazioni.
La dichiarazione di Giovanni Lo Schiavo
Sulla mobilitazione è intervenuto anche Giovanni Lo Schiavo, segretario provinciale CISAL Catania, che ha espresso pieno sostegno alla partecipazione della delegazione etnea.
“La presenza della delegazione FIALS CISAL Catania a Roma – dichiara Lo Schiavo – testimonia l’impegno del nostro territorio nella difesa dei diritti dei lavoratori della cultura. Le fondazioni lirico-sinfoniche rappresentano un patrimonio artistico e sociale del Paese e non possono essere penalizzate da contratti bloccati e carenze di organico. È necessario aprire un confronto serio con le parti sociali per garantire il rinnovo contrattuale e il futuro di un settore che è parte integrante dell’identità culturale italiana”.
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