Sicilia, ben 20 Comuni premiati Plastic Free: Camporotondo Etneo conquista le tre tartarughe

Sicilia, ben 20 Comuni premiati Plastic Free: Camporotondo Etneo conquista le tre tartarughe

SICILIA – Sono 20 i Comuni siciliani premiati a Roma con il riconoscimento “Comune Plastic Free”, il premio promosso da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica. Ad essere premiati sono stati i Comuni di Favara (AG, 2 tartarughe), Licata (AG), Ravanusa (AG), Caltanissetta (CL, 2), Belpasso (CT, 2), Caltagirone (CT), Camporotondo Etneo (CT, 3 tartarughe), Enna (EN), Casalvecchio Siculo (ME), Furci Siculo (ME, 2), Mandanici (ME), Roccalumera (ME), Santa Teresa di Riva (ME, 2), Altavilla Milicia (PA), Cefalù (PA), Modica (RG, 2), Ragusa (RG), Scicli (RG, 2), Avola (SR, 2) e Mazara del Vallo (TP).

Tra questi spicca Camporotondo Etneo, che ha ottenuto il massimo riconoscimento delle tre tartarughe, assegnato ai Comuni che si distinguono per risultati particolarmente significativi nelle politiche ambientali.

Comuni siciliani Plastic Free

“Siamo molto contenti e soddisfatti del risultato raggiunto – dichiara Fabio Pipitone, referente regionale Plastic Free Onlus Sicilia –. Quest’anno sono ben 20 i Comuni premiati e come direttivo ci siamo impegnati molto per intensificare la collaborazione con le amministrazioni locali. È proprio questa rete di lavoro, stretta e concreta, che ci ha permesso di operare in sinergia e ottenere questo straordinario risultato. Speriamo di fare ancora meglio il prossimo anno e che anche le amministrazioni che si sono impegnate ma non sono riuscite a raggiungere l’obiettivo possano presto aggiungersi a questa lista. L’interazione con i Comuni è la chiave per coinvolgere sempre di più i cittadini e renderli protagonisti di un cambiamento verso un futuro più ecosostenibile”.

A livello nazionale sono 141 i Comuni italiani premiati durante la cerimonia della quinta edizione del riconoscimento, che si è svolta al Teatro Olimpico di Roma. Le amministrazioni sono state selezionate per l’impegno nella lotta contro l’abbandono dei rifiuti, nella promozione di comportamenti sostenibili e in una gestione virtuosa del territorio.

Crescita del 15%

“Quest’anno registriamo una crescita del 15% dei Comuni premiati, segno di una sensibilità ambientale sempre più diffusa. Basti pensare che nel 2022 erano appena 49, mentre oggi sono 141 – afferma Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Ma il dato più importante riguarda l’impatto concreto delle nostre azioni: grazie al sostegno delle amministrazioni e all’impegno dei nostri oltre 250mila volontari, siamo riusciti a rimuovere più di 5 milioni di chili di plastica e rifiuti dall’ambiente. Il valore più grande resta proprio l’impegno quotidiano delle comunità locali: ispirare le persone a fare la propria parte è fondamentale, perché piccoli gesti individuali, sommati tra loro, possono generare un cambiamento reale nella tutela dell’ambiente e nella cura dei territori”.

Alla cerimonia è stato trasmesso anche un videomessaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha sottolineato il ruolo fondamentale delle amministrazioni locali nel contrasto all’inquinamento da plastica e l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini nella tutela del territorio. A fare gli onori di casa sono stati il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, mentre un messaggio è giunto dal presidente ANCI Gaetano Manfredi.

Il 90% della plastica che troviamo nel nostro corpo viene respirata

Ad illustrare i primi risultati della ricerca sostenuta dall’associazione sulla presenza di micro e nanoplastiche nell’organismo umano è stato Ennio Tasciotti, direttore scientifico di Plastic Free Onlus, professore ordinario e direttore dello Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele di Roma: “Oltre il 90% della plastica che troviamo nel nostro corpo viene respirata. Queste particelle possono accelerare l’invecchiamento delle cellule e accumularsi in diversi organi. Tra quelli più colpiti c’è il cervello, che a differenza di altri organi come il fegato non ha la capacità di rigenerarsi. Con i nostri progetti di ricerca vogliamo capire quali sono gli effetti tossici delle nano e microplastiche e come proteggere le nostre cellule da questi nemici invisibili”.