CATANIA – La macchia oleosa che sta “galleggiando” sulle acque del porticciolo di Ognina è verosimilmente causata dalla fuoriuscita di idrocarburi da un peschereccio affondato a causa del ciclone Harry.
Lo ha spiegato ai nostri microfoni Luigi Gabriele Di Natale, Secondo Capo Aiutante della Capitaneria di Porto di Catania, rispondendo alle segnalazioni che nelle ultime 24 ore stanno “inondando” il web.
Macchia di idrocarburi nelle acque del Porticciolo di Ognina
Dopo che diversi cittadini hanno comunicato la sgradevole nonché pericolosa presenza di idrocarburi nelle acque del porto catanese, i rappresentanti di Consitalia hanno effettuato un sopralluogo nell’area portuale. Stando a quanto si apprende, non si tratta di una segnalazione isolata limitata alla giornata di ieri.
L’associazione è in prima linea per denunciare un potenziale rischio di inquinamento ambientale, che potrebbe sfociare anche in problemi per la sicurezza della navigazione marittima e portuale. C’è molta preoccupazione anche per la presenza stabile nell’area del porticciolo di fauna acquatica, tra cui anatre e altri animali che vivono abitualmente nello specchio d’acqua.
Di Natale: “Situazione sotto costante monitoraggio”
Il Secondo Capo Aiutante Di Natale ha spiegato come la Capitaneria abbia “provveduto a inviare del personale per l’accertamento e ha invitato il proprietario e il nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco a voler intervenire per accertare la fuoriuscita per la successiva messa in sicurezza ai fini della tutela ambientale”.
“Sempre ieri – prosegue – tramite il nostro personale della Sezione Ambiente abbiamo provveduto a effettuare un campionamento delle acque (i cui risultati non sono ancora pervenuti). I Vigili del Fuoco hanno comunicato di aver programmato l’intervento e il proprietario sta predisponendo il recupero del relitto”. La situazione, conclude Di Natale, è sotto costante monitoraggio.



