CATANIA – Alla scuola ICS “Calvino” , diretta dal dirigente Salvatore Impellizzeri, il 10 marzo scorso si è svolto un incontro speciale dedicato al rapporto tra scienza e fede, guidato da Padre Antonio Sapuppo, sacerdote e uomo di scienza.
L’iniziativa dal titolo “L’eredità culturale di Antonio Zichichi, è nata con l’intento di rendere omaggio alla figura del grande scienziato siciliano Antonino Zichichi, recentemente scomparso, che nel corso della sua vita ha sempre sostenuto l’idea che scienza e fede non siano realtà in contrapposizione, ma dimensioni capaci di dialogare e completarsi a vicenda.
Durante l’incontro, padre Sapuppo ha raccontato agli studenti alcuni aspetti del pensiero e della vita dello scienziato, nato nel territorio trapanese e profondamente legato alla sua terra. Zichichi, spiegava il sacerdote, era affascinato dalla bellezza e dall’armonia del creato. Proprio questo stupore lo spingeva a dedicarsi con passione alla ricerca scientifica, pur riconoscendo che la scienza, pur straordinaria nei suoi progressi, incontra talvolta limiti oltre i quali interviene la dimensione della fede.
Con grande capacità comunicativa, padre Sapuppo ha sottolineato come per Zichichi la meraviglia di fronte all’universo non fosse motivo di conflitto tra scienza e religione, ma piuttosto un ponte tra le due. La sua intera esistenza è stata testimonianza di un profondo amore per la conoscenza e di uno stupore costante davanti alla complessità e alla bellezza del creato.
Nel corso dell’incontro, il sacerdote ha rivolto un invito particolare ai ragazzi: non mettere mai in contrapposizione le discipline che amano — che siano scienza, matematica, filosofia o letteratura — con la fede. Al contrario, ha incoraggiato gli studenti a cercare un’armonia tra i diversi saperi, riconoscendo in essi un unico grande percorso di ricerca della verità e del senso dell’esistenza.
Grazie alla sua semplicità espressiva e alle efficaci capacità oratorie, padre Sapuppo è riuscito a coinvolgere attivamente gli studenti, che hanno seguito con attenzione e curiosità l’intervento. L’incontro si è trasformato in un dialogo vivo e partecipato, durante il quale i ragazzi hanno posto domande sagaci e riflessive, dimostrando interesse per un tema tanto affascinante quanto attuale.
L’iniziativa si è rivelata così non solo un momento di commemorazione, ma anche un’importante occasione di crescita culturale e umana per gli studenti, chiamati a riflettere su come scienza e fede possano convivere e dialogare nella ricerca del vero.
Alcuni scatti
Articolo redatto in collaborazione con la Prof.ssa D’Amico Patrizia



