NISCEMI – Torna in volo il drone che da giorni monitora la frana di Niscemi, offrendo una nuova fotografia dall’alto dell’area più colpita dall’emergenza. Le riprese realizzate nella mattinata del 7 marzo mostrano con maggiore chiarezza la fascia sul ciglio del cedimento, la cosiddetta zona nera, dove restano abitazioni ancora in bilico e altre già sprofondate nel vuoto.
Le nuove immagini sono state raccolte da un gruppo di professionisti che, fin dall’inizio dell’emergenza, ha messo il drone a disposizione per seguire l’evoluzione del fronte franoso. Il materiale acquisito documenta dall’alto la parte più fragile della città, diventata il simbolo di una situazione che per giorni ha tenuto alta l’allerta tra residenti e istituzioni.
Le immagini del drone sulla zona nera
Il sorvolo conferma la gravità dei danni provocati dalla frana. Dall’alto si distinguono chiaramente le abitazioni rimaste sospese sul bordo del fronte ceduto e gli spazi in cui alcuni edifici non ci sono più. Le riprese restituiscono l’impatto reale del dissesto e aiutano a comprendere l’estensione del fenomeno in uno dei punti più delicati del territorio urbano.
I dati tecnici: il movimento della frana di Niscemi si è fermato
Un elemento rilevante arriva dal quadro tecnico. In base ai dati forniti dagli esperti dell’Università di Firenze, il movimento della frana risulta essersi fermato. È proprio questa valutazione che ha spinto la Protezione civile, la struttura commissariale e il sindaco Massimiliano Conti ad alleggerire parzialmente le misure di sicurezza adottate nei giorni scorsi.
Zona rossa ridotta da 150 a 100 metri
Alla luce delle ultime verifiche, le autorità hanno disposto la riduzione della zona rossa: il limite passa da 150 metri a 100 metri, consentendo così i primi rientri dei residenti nelle aree ritenute nuovamente accessibili. Una decisione che segna un primo passo verso il ritorno alla normalità, pur mantenendo alta l’attenzione sul monitoraggio del fronte e sulla sicurezza delle famiglie coinvolte.
La frana di Niscemi resta sotto osservazione
Nonostante il rallentamento del rischio immediato, la frana di Niscemi continua a rappresentare una ferita aperta per la città. Il monitoraggio aereo con il drone resta uno strumento decisivo per seguire eventuali evoluzioni del terreno, verificare la stabilità dell’area e supportare le valutazioni tecniche nelle prossime ore. Le immagini raccolte in questa nuova ricognizione diventano così un tassello essenziale per la gestione dell’emergenza e per le future decisioni sul territorio.



