SICILIA – Arriva la revoca da parte di Nino Di Matteo, ex pm nel capoluogo siciliano e attuale operatore della direzione nazionale antimafia, di due domande per la nomina a procuratore aggiunto di Palermo. Ancora vacanti, quindi, i quattro posti lasciati da Annamaria Picozzi, Paolo Guido, Marzia Sabella e Sergio Demontis.
La revoca di Di Matteo a procuratore aggiunto di Palermo: ecco chi sono adesso i concorrenti in lizza
In seguito al trasferimento in altra sede di Annamaria Picozzi, Paolo Guido, e Marzia Sabella, e alla scadenza degli 8 anni previsti per gli incarichi semidirettivi e direttivi di Sergio Demontis, rimangono ancora in lizza per i posti lasciati liberi diversi candidati. Tra queste nomine troviamo: Francesca Mazzocco, Piero Padova e Caterina Malagoli, pm della Dda; Francesco Del Bene, procuratore sostituto della Dna; il pm dei minori ed ex assessore alla Sanità del governo regionale presieduto da Raffaele Lombardo, Massimo Russo; il pm Maurizio Bonaccorso e il pm Gianluca De Leo, attuale coordinatore del pool dei reati contro la pubblica amministrazione.
Nello specifico, a concorrere per il posto ricoperto da Sabella vi sono: Padova, Malagoli e Mazzocco e per quello una volta affidato a Guido: Del Bene, De Leo e Mazzocco. Seguono poi quelli che mirano al posto di Demontis: Del Bene, Malagoli, Marzella e Padova mentre dietro alla posizione di Picozzi vi sono: Bonaccorso, De Leo, Marzella e Russo.
Attualmente poi, alla Procura di Palermo con coordinazione di Maurizio de Lucia, si trovano in carica in quanto aggiunti: Vito Di Giorgio, delegato al coordinamento delle indagini sulla mafia, Massimo Palmeri, occupato nella criminalità economica, e Laura Vaccaro, coordinatrice delle inchieste sui reati contro le cosiddette fasce deboli.
Infine, già a partire da lunedì la quinta commissione del Csm può prendere in esame le domande, oltre che a presentare le proposte che andranno in seguito al Plenum.



