PATERNÒ (CT) – In occasione del 182° anniversario della nascita del “Vate Etneo”, celebratosi nella giornata di mercoledì 25 febbraio, il Liceo Classico ed Artistico “Mario Rapisardi” di Paternò, che ha registrato un deciso e significativo aumento delle iscrizioni grazie alla guida attenta e competente della Dirigente Scolastica, Dott.ssa Maria Grazia D’Amico, ha voluto per così dire accogliere in casa come sua ospite la figura del poeta catanese, al quale esso è intitolato.
Così, dalle ore 9.00 alle 10.40, presso l’Aula Magna, si è svolta l’iniziativa dal titolo “Il Rapisardi celebra il Rapisardi”, organizzata dai docenti componenti lo “Staff Rapisardiano”, che da cinque anni contribuiscono a valorizzare e a far meglio conoscere le opere del grande letterato, a volte sottaciute e consegnate all’oblio, per restituirle integre alla collettività.
L’evento
La manifestazione è stata aperte dalla Prof.ssa Anna Sanfilippo, che ha evidenziato come per lungo tempo la poesia di Mario Rapisardi non abbia goduto fortuna presso la critica crociana ed estetico-idealistica, refrattaria a comprendere il significato di una tensione morale tanto rilevante.
A seguire, è stato presentato il cortometraggio “Il Vate dimenticato”, scritto e sceneggiato dalla Dott.ssa Antonella Sturiale (fondatrice dell’Associazione culturale “Nevica Fuoco”) e dalla Prof.ssa Chiara Romeo, e montato dalla Prof.ssa Valentina Tavella, non come una semplice rievocazione biografica ma come un’immersione nelle relazioni del poeta con le donne (ad esempio con la prima moglie Giselda Fojanesi) e con gli amici.
Fanno spicco le interpretazioni degli alunni Francesco Lisi (IV LB del Liceo Artistico), Cleofe Allegra e Francesco Rosario Bonaccorso (ex V A del Liceo Classico) e dei Proff. Matteo Piro (voce di Edmondo De Amicis) e Giuseppe Scravaglieri (voce di Giuseppe Garibaldi). Sono stati presenti al “Rapisardi Day 2026” gli studenti delle classi seconde e del triennio, accompagnati dai docenti in servizio, e in qualità di ospiti d’onore la Dott.ssa Sturiale, il Prof. Antonino Greco (insigne latinista e grecista), la Dott.ssa Grazia Scavo (Presidente dell’Associazione di promozione sociale “Città Viva Paternò”) e il Dott. Antonino Strano (Giornalista del quotidiano “NewSicilia” di Catania).
Lo spettacolo
Uno spazio speciale è stato dedicato alla messa in scena dello spettacolo “In verità e non in gloria (l’oblio del Vate Etneo)”, anch’esso allestito per la riduzione teatrale dalla Dott.ssa Sturiale ed interpretato a voci alterne dalla stessa autrice, dalla Prof.ssa Sanfilippo, dal Prof. Marco Pulvirenti (che ha declamato l’ode rapisardiana “A Sant’Agata”, del 1859) e dagli alunni Marika Laudani e Giuseppe Pennisi (III A Liceo Classico), che hanno inframmezzato il recitativo vero e proprio con letture di versi e citazioni tratte dal “Giobbe” (la celebre “Lauda di suora”, 1884), dal poema “Atlantide” (1894), dalle “Frecciate” e dai “Pensieri e giudizi” (postumi, 1912).
Il ritratto
Per tutta la durata della rappresentazione, è stato esposto su cavalletto il ritratto di Mario Rapisardi realizzato con matita e quasi di getto dall’alunna Chiara Sava (IV LB Liceo Artistico), che è diventato una sorta di simbolo delle celebrazioni rapisardiane di quest’anno. Al termine delle iniziative commemorative, il Dottore di Ricerca Luigi Sanfilippo ha messo in risalto il ruolo centrale ricoperto, nel contesto siciliano e mediterraneo, dalla città di Paternò, luogo della cittadinanza onoraria di Rapisardi (1905), tutt’altro che borgo periferico e marginale da cui fuggire, ma con la cui storia aveva avuto ad incrociarsi già in età rinascimentale la vita della celebre pittrice Sofonisba Anguissola.
A suggello dell’evento, il Dott. Sanfilippo e la Prof.ssa Lorena Grazia Salfi hanno accompagnato i presenti in una visita guidata nei locali della Biblioteca per ammirare gli antichi diplomi del Liceo (a partire dal 1912), rispondendo all’esigenza di sottolineare ancora una volta la validità formativa della giornata e il legame viscerale e indissolubile con il territorio paternese.



