PATERNÒ – Oggi le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM) sono ritenute fondamentali per le nuove generazioni che si preparano a costruire il proprio futuro in settori professionali strategici e trainanti dell’innovazione digitale, della crescita inclusiva, del benessere economico e dello sviluppo sostenibile.
In questa prospettiva, con l’obiettivo di incoraggiare un numero sempre maggiore di ragazze a conoscere e a perseguire le opportunità di studio e di carriera offerte dai percorsi universitari nel mondo della ricerca scientifica, della tecnologia e dell’impresa, l’Istituto di Istruzione Superiore “Mario Rapisardi” di Paternò, fortemente sostenuto dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Maria Grazia D’Amico con la recente attivazione della curvatura biomedica, ha aderito all’importante iniziativa “Girls like STEM-by Téchne 4.0”, nata con una visione che unisce umanesimo e rigore tecnico.
Infatti l’evento, organizzato dal Comitato Imprenditoria Femminile di Confindustria Catania e tenutosi nella giornata di martedì 24 febbraio, alle ore 9.00, nella sala “Concetto Marchesi” del Palazzo della Cultura, sito in via Vittorio Emanuele II, si è rivolto segnatamente alle studentesse frequentanti il secondo biennio degli Istituti Scolastici Superiori catanesi ad indirizzo umanistico per “tendere ad esse la mano alla scoperta della loro passione per la cultura STEM”.
Pertanto, il progetto, patrocinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dall’Associazione Italiana Donne Ingegnere e Architette (AIDIA), ha inteso accompagnare le ragazze a scelte responsabili, consapevoli e libere da stereotipi di genere, promuovendo non solo un incontro di orientamento verso lauree specifiche ma anche modelli educativi di riferimento (“role models”) che rendono il talento femminile visibile nella scienza.
A questo incontro hanno preso parte le studentesse delle classi III A, IV A e IV B del Liceo Classico e della classe III LB del Liceo Artistico, le quali, accompagnate dai Docenti “Tutor” Proff. Luca G. N. Calvagna, Vincenza Nucifora Incarbone e Maria Rosa Russo, sono state invitate a dialogare con imprenditrici, professioniste e ricercatrici che hanno condiviso con loro esperienze e sfide affrontate nel campo tecnico-scientifico, nonché suggerimenti concreti per sostenerle nell’acquisizione di fiducia in se stesse e nell’accesso a un’istruzione di qualità nelle materie STEM.
D’altra parte l’apprendimento ha un ruolo primario nel dare alle giovani donne gli strumenti utili per raggiungere il loro pieno potenziale e per diventare una forza di cambiamento e di trasformazione sociale: “Se useremo le donne”, scriveva già Platone nella “Repubblica”, “per gli stessi compiti degli uomini, bisogna impartire loro gli stessi insegnamenti”.



