Catania, scritta “Palestina” alla Cappella Bonajuto che ospita un incontro sulle radici giuridiche di Israele

Catania, scritta “Palestina” alla Cappella Bonajuto che ospita un incontro sulle radici giuridiche di Israele

CATANIA – La scritta “Palestine” e la bandiera palestinese sono apparse sul muro e sulla porta in legno della cappella di via Bonajuto a Catania, dove si terrà un convegno su ‘Radici giuridiche di Israele‘. A moderare il dibattito sarà Claudio Melchiorre componente della segreteria nazionale di Socialdemocrazia Sd, il quale dice ai contestatori: “Su Israele, occorre garanzia del dovere di riflessione e della libertà di parola”. Le scritte sono state già cancellate. Sull’accaduto indaga la Digos della Questura.

Dichiarazioni di  Melchiorre

Nel pomeriggio in contemporanea con l’incontro è stato annunciato un presidio pro Pal nella vicina piazza Cutelli. “L’accozzaglia antidemocratica e vandalica – afferma Claudio Melchiorre – è una cosa indegna, tipica di chi sostiene i fascisti e assassini di Hamas, non il dialogo. Chiariamo che il movimento libertario e socialdemocratico condanna chiaramente e senza paura queste frange che reclamano il bavaglio contro il dialogo. Il convegno di oggi serve a ragionare sulla soluzione di due Popoli due Stati, in regime di libertà e democrazia. Anche perché Israele nasce con un gruppo dirigente socialdemocratico e ogni settimana il movimento laburista manifesta contro le politiche del governo Netanyahu. Abbiamo il diritto di alzare la nostra voce contro politiche sbagliate della destra, ma ancora più contro i nemici della libertà.”

“Queste frange – osserva Melchiorre – devono essere isolate. I ragazzi e le persone autenticamente democratiche che in buona fede sostengono queste forme di bavaglio devono prendere coscienza su Israele, sulla Palestina e sulla necessità di cooperazione per cercare la pace tra i popoli. Pace possibile in un quadro di libertà e democrazia”.