PALERMO – Una famiglia assegnataria di un alloggio allo Zen 2 di Palermo è fuggita giovedì notte dopo minacce, intimidazioni e lanci di pietre contro le finestre. Un’escalation che ha spinto i nuovi inquilini ad abbandonare l’appartamento poche ore dopo aver ricevuto le chiavi.
Secondo la ricostruzione dell’assessore comunale all’Emergenza abitativa, Fabrizio Ferrandelli, tutto è iniziato intorno alle 21. “Qualcuno ha iniziato a lanciare pietre contro i vetri, danneggiandoli. Poco dopo – racconta – alcune persone sono salite lungo le scale e hanno colpito con forza la porta d’ingresso”.
Non solo. Sotto la porta è stato fatto scivolare un biglietto con una minaccia esplicita: “Ve ne dovete andare o vi rompiamo tutto e vi ammazziamo”. Terrorizzata, la famiglia ha lasciato l’abitazione e, su indicazione dell’assessore, ha sporto denuncia al commissariato di polizia.
La ricostruzione dell’assegnazione
“In questa casa ha vissuto per quindici anni una famiglia assegnataria – spiega Ferrandelli –. Dopo la morte del capofamiglia, l’anziana moglie è rimasta sola e i figli hanno deciso di portarla con loro. Ci hanno consegnato le chiavi”.
L’appartamento è stato quindi affidato rapidamente a una nuova famiglia in lista per l’emergenza abitativa. “Giovedì scorso abbiamo consegnato le chiavi ai nuovi inquilini. Il trasloco sembrava procedere senza problemi. Poi le minacce”.
Il presidio contro il racket delle case popolari allo Zen 2
Per impedire che l’immobile venga occupato dagli abusivi, è stato attivato un presidio di legalità. Sacchi a pelo e coperte nell’appartamento: Ferrandelli ha trascorso la notte all’interno insieme ai docenti universitari Costantino Visconti e Gioacchino Lavanco e alla giornalista Stefania Petyx.
“Il presidio andrà avanti ad oltranza – afferma –. Non permetteremo che qualcuno prenda possesso della casa”.
L’episodio riaccende i riflettori sul racket delle case popolari allo Zen 2, un sistema che, secondo quanto denunciato, costringerebbe con minacce gli aventi diritto a lasciare gli alloggi per poi rivenderli illegalmente. “C’è chi dice: vuoi entrarci? Dammi 15 mila euro. Una sorta di estorsione”, denuncia Ferrandelli.
I numeri e l’intervento della Prefettura
Negli ultimi quattro mesi, secondo i dati dell’assessorato, sono state effettuate quindici assegnazioni di case popolari, tutte andate a buon fine. “Lo Zen però è di competenza dell’Istituto Case Popolari – precisa l’assessore – che ci fornisce gli immobili, ma la gestione resta in capo a loro”.
La Prefettura di Palermo ha già acceso i riflettori sulla vicenda e ha sollecitato le procedure di censimento e regolarizzazione degli immobili nella zona.
“Ho chiesto alla famiglia di tranquillizzarsi – conclude Ferrandelli – ma comprendo la loro paura. Noi resteremo qui”.



